DECRETO DIGNITÀ. Ramazza (Assolavoro): bene segnale apertura Di Maio a modifiche in Parlamento.

Dal 24 luglio in aula alla Camera. Agenzie per il Lavoro pronte anche a favorire buon esito nuova sfida su reddito di cittadinanza.

“Accogliamo con particolare favore l’apertura del Governo al confronto in sede parlamentare sul cosiddetto Decreto Dignità. Le recenti dichiarazioni del Ministro Di Maio in questo senso rappresentano un segnale positivo che va raccolto e rilanciato” – evidenzia Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Il rinvio dell’operatività di alcune misure di un decreto legge, peraltro, è già accaduto in passato e rappresenta un elemento positivo per avviare una discussione nel merito del provvedimento.

Si apre così all’opportunità di valutare con i dovuti approfondimenti le norme previste e le specificità del lavoro in somministrazione, la forma di flessibilità con maggiori tutele, che impiega oltre 700mila persone in un anno con la retribuzione prevista dal Ccnl e tutte le garanzie del lavoro dipendente.

“Garantire un lavoro dignitoso e contrastare con ogni mezzo il lavoro nero e sottotutelato sono battaglie che ci vedono da sempre in prima linea e quindi allineati alle priorità di questo Governo. Per questo, il sistema delle Agenzie per il Lavoro è pronto a mettere a disposizione la propria ventennale esperienza e conoscenza del mercato del lavoro per rivedere alcune tecnicalità del Decreto nell’ottica di contribuire al pieno raggiungimento degli obiettivi della riforma a beneficio, prima di tutto, delle persone. Riteniamo importante favorire il buon esito delle nuove sfide nel mondo del lavoro, compreso il tema del cosiddetto reddito di cittadinanza” – ha concluso Ramazza.

“Somministrazione, il bersaglio sbagliato del Decreto Dignità”

Nell’articolo che segue pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, l’importante contributo di una delle azioni che Assolavoro sta mettendo in campo per evidenziare gli aspetti positivi del settore della somministrazione e le criticità del decreto, con la collaborazione di tutti gli associati.

All’articolo principale dal titolo “Somministrazione, il bersaglio sbagliato del Decreto Dignità”,  fanno da corollario le esperienze dirette di alcune Agenzie per il Lavoro e ulteriori tre contributi di taglio accademico sulla somministrazione irregolare, l’incidenza del settore e i rischi legati a un eventuale ritorno delle causali.

Leggi l’articolo oggi uscito sul Sole 24 Ore

GRAVI PREOCCUPAZIONI PER RIFLESSI DECRETO DIGNITA’

Assolavoro richiede un incontro urgente con il Ministro Di Maio. Gravi preoccupazioni per riflessi Decreto Dignità su flessibilità e dipendenti agenzie.

Contrariamente a quanto annunciato dal Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro nei giorni scorsi, da indiscrezioni si apprende che il testo del cosiddetto Decreto Dignità conterrebbe interventi sulla somministrazione di lavoro tali da suscitare profonde preoccupazioni per il futuro di un istituto che garantisce la giusta retribuzione, quella prevista dai Ccnl, e tutte le tutele del lavoro dipendente.

Se le indiscrezioni fossero confermate si determinerebbe una forte riduzione occupazionale per i lavoratori in somministrazione unitamente a una riduzione della durata dei rapporti di lavoro, visto il nuovo regime delle proroghe che si ipotizza.

Ne deriverebbero riflessi anche per i dipendenti diretti delle Agenzie per il lavoro: oltre 10mila persone, occupate stabilmente nei 2.500 sportelli diffusi sull’intero territorio.

Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro che rappresenta l’85% del settore, ribadisce con forza l’urgenza di un confronto così da evitare interventi disastrosi per l’occupazione di qualità, che potrebbero determinare – tra l’altro – una recrudescenza del lavoro irregolare e sottopagato, già troppo diffuso nel nostro Paese.

L’incidenza del lavoro in somministrazione nel nostro Paese è intorno all’1,5%, ancora sotto la media europea (1,9%) e distante, per esempio, dalla Germania (2,4%) per cui risulta ulteriormente ostico comprendere le ragioni di un intervento che risulterebbe punitivo per lavoro tutelato, imprese italiane, competitività del Paese.

La differenza rispetto al lavoro a termine è netta ed è nettamente sancita nella normativa europea prima che nazionale.

Su tutto sta una questione di metodo: intervenire su un determinato settore senza un confronto a monte con chi lo rappresenta è una modalità che non porta mai a nulla di buono.

Assolavoro, pertanto, ribadisce la piena disponibilità a un incontro urgente che possa evidenziare con maggiore chiarezza le caratteristiche di un settore – quello delle Agenzie per il Lavoro – e di un istituto – la somministrazione di lavoro – da sempre riconosciuti come un valore aggiunto per il lavoro di qualità da tutti, compresi i sindacati, e considerato un modello sul piano europeo.

Assolavoro risponde al Ministro Di Maio e chiede un incontro per fare chiarezza.

Assolavoro al Ministro Di Maio. Provvedimenti allo studio evitino confusione. Somministrazione forma di flessibilità più tutelante per lavoratore, agenzie in prima linea contro lavoro sottotutelato, sommerso e caporalato.

In merito agli interventi normativi in itinere Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ha inviato ieri sera una richiesta di incontro al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al fine di illustrare le caratteristiche distintive e qualificanti del settore e della somministrazione di lavoro.

Assolavoro, che rappresenta l’85% del settore, evidenzia la necessità di evitare in primis che i provvedimenti nuovi generino confusione, sovrapponendo istituti, quali il contratto a termine e il contratto di somministrazione a tempo determinato, distinti sul piano legislativo sia in Italia, sia sul piano europeo.

In merito ad alcune bozze di provvedimento circolate nelle ultime ore, Assolavoro evidenzia il rischio che le misure allo studio possano portare ad una drastica riduzione dei livelli occupazionali, in particolar modo dei lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie, che sono oggi oltre 37mila.

Ribadisce, inoltre, che la somministrazione di lavoro rappresenta la forma di flessibilità più tutelante per il lavoratore, in quanto prevede per legge la parità di trattamento e la retribuzione prevista dai ccnl, con tutte le garanzie e le prestazioni tipiche riconosciute al lavoro dipendente.

A queste si aggiungono prestazioni ad hoc di welfare e opportunità di formazione, specifiche per chi lavora tramite Agenzia, attraverso Ebitemp (es. rimborso spese  sanitarie e odontoiatriche, una tantum per maternità e asilo nido, prestiti a tassi molto agevolati) e FormaTemp (formazione finalizzata al lavoro e con precisi  obblighi di placement), i due enti bilaterali gestiti assieme ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

Assolavoro sottolinea, quindi, che le Agenzie per il Lavoro rappresentano un baluardo contro il lavoro sottotutelato, sommerso e contro il caporalato, reato odioso quanto la mafia e sul quale l’Associazione negli anni scorsi ha formulato precise e stringenti proposte al legislatore.

Assolavoro confida vi sia presto l’opportunità di approfondire con il Ministro del Lavoro le caratteristiche del settore, che rappresenta, come riconosciuto anche a livello europeo, una delle forme di flessibilità più avanzate e tutelanti nel nostro Paese.

ASSOLAVORO: OLTRE 28MILA LE OFFERTE PER L’ESTATE

Dall’accoglienza alla ristorazione, dalla cura della persona fino alla comunicazione digitale, sono oltre 28mila le offerte di lavoro per l’estate.

Le offerte di lavoro provengono principalmente dai servizi legati al trasporto e all’accoglienza per i turisti, dalla cura della persona, all’universo della comunicazione digitale.

È quanto emerge dalla rilevazione effettuata da Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Addetti ai servizi di terra in stazioni, porti e aeroporti, hostess e receptionist, facchini e personale adibito all’accoglienza sono tra le figure più richieste per rispondere all’incremento della domanda di trasporti.

Nei villaggi vacanza, sulle navi da crociera, nei numerosi festival ed eventi organizzati in tutta Italia opportunità riguardano animatori e istruttori sportivi, costumisti, scenografi e tecnici esperti per luci e suoni.

Estetisti, parrucchieri, massaggiatori, ma anche babysitter e poi medici, infermieri specializzati, operatori socio-sanitari, oltre a badanti da impiegare nelle case di cura restano tra le figure più richieste.

Così anche per responsabili dei villaggi vacanze, skipper, sub ed istruttori subacquei.

E poi naturalmente tutte le figure addette ai servizi di ristorazione: cuochi e aiuto cuochi, pizzaioli, responsabili di sala e camerieri.

Spiccano le richieste di figure professionali legate alla comunicazione digitale, per promuovere offerte ed eventi e gestire la comunicazione nel corso della stagione. Su tutti i social media manager.

A cavallo tra digitale e Horeca, con l’arrivo della bella stagione, si evidenziano anche figure professionali relativamente nuove, come l’Instafood consultant. Conosce i social network e instagram in particolare, ha nozioni di fotografia, senso estetico e passione per il cibo; consiglia i ristoratori su come migliorare l’impiattamento, il colore degli ingredienti e l’allestimento dei tavoli per aumentare “l’instagrammabilità” dei piatti, ovvero la probabilità di condivisione sui social.

Intanto ci sono settori che hanno già incrementato il proprio personale in previsione dell’arrivo della stagione estiva: palestre per arrivare in forma alla “prova costume” (con richieste anche per esperti di gyrotonic) e aziende manifatturiere per prodotti con picchi di stagione (per la produzione, per esempio, di gelati, yogurt, prodotti a base di frutta).

Le offerte relative all’estate rappresentano solo una quota parte delle attività di incrocio tra domanda e offerta di lavoro che le Agenzie per il Lavoro sviluppano quotidianamente. Sono, infatti, oltre 600mila le persone che in un anno accedono a una opportunità di lavoro attraverso le Agenzie.

I lavoratori tramite Agenzia godono degli stessi diritti, delle stesse tutele e della stessa retribuzione dei dipendenti dell’impresa presso la quale prestano servizio. Inoltre, possono beneficiare dei corsi di formazione gratuiti promossi da Forma.Temp e del welfare aggiuntivo di settore grazie a Ebitemp.

Il lavoro estivo rappresenta un’ottima occasione, specialmente per i più giovani, per arricchire il curriculum con nuove esperienze professionali.

Di là da competenze specifiche legate alle singole professionalità, più spesso è richiesta flessibilità, disponibilità a lavorare in orari notturni e in giorni festivi, buone conoscenze informatiche. È requisito preferenziale la conoscenza di almeno una lingua straniera: oltre l’inglese, molto richiesti sono il cinese e il russo.

Per candidarsi basta consultare i siti delle principali Agenzie (su www.assolavoro.eu, nello spazio “Agenzie associate”, è presente l’elenco linkato ai siti) oppure rivolgersi a una delle 2.500 filiali presenti su tutto il territorio nazionale.

CANDIDATURA VIA MAIL?COME FARLO NEL MODO GIUSTO!

Cosa fare per convincere i recruiters a leggere (quantomeno) la tua email di candidatura? Spesso chi si occupa della selezione del personale ha la casella di posta elettronica così piena che non riesce neanche ad aprire tutte le comunicazioni.

Riceviamo ogni giorno curriculum, candidature e/o lettere di motivazione via mail, possiamo quindi affermare con certezza che, anche se non è determinante, la presentazione del testo è un fattore di rilievo.

L’oggetto è la prima informazione che si vede.

Gli esperti di Life in Spa consigliano di non lasciarlo mai vuoto e di sistemarlo in modo che non finisca nella cartella dello spam e se si risponde a un annuncio di lavoro, si dovrebbe indicare la denominazione della posizione aperta.

Se ci si autopropone, si può usare la dicitura “candidatura spontanea” seguita dalla professione. Non scriverlo mai in maiuscolo.

Capita a molti di non segnalare l’oggetto della mail. Ricordiamo sempre che è importantissimo, anche perchè si rischia di finire in automatico nello spam… decisamente un effetto indesiderato.

Ci sono sempre molti piccoli dettagli che si può imparare a considerare con attenzione, ognuno di essi può essere rivoluzionario in qualsiasi tipo di rapporto e comunicazione, specialmente se parliamo di comunicazione digitale, dove viene a mancare il tono della voce, lo sguardo, il linguaggio del corpo. Quello che diciamo e come lo facciamo virtualmente parla di noi, impariamo a farlo nel modo adeguato per sfruttarne al massimo le potenzialità.

Chi se la sente può provare anche provare ad inserire come oggetto un titolo imprevedibile, diverso dal solito, per incuriosire e suscitare attenzione.

Jacob Share, fondatore del portale JobMob, ha chiesto su Twitter a cento recruiters e Ceo di aziende di tutto il mondo quali sono stati gli oggetti più brillanti dei messaggi che hanno ricevuto nella loro carriera. Quelli che li hanno convinti a dare una possibilità al candidato e a convocarlo per il colloquio.

Ecco alcune delle risposte più particolari:

– “John Doe – La migliore recluta per il vostro team”

– “Superstar cerca nuove sfide”

– “Che resti fra noi: io lavoro per il vostro concorrente diretto”

– Mi è capitato un ragazzo che ha scritto nell’oggetto “io sono diverso”

– Il titolo di una email che ho ricevuto una volta, per un posto nel settore vendite, diceva: “Dal più grande venditore del mondo”. Ho dovuto per forza leggerla

– “Interessato a dare un valore aggiunto alla vostra società”

– Il migliore è stato semplicemente “Ho fatto le mie ricerche… So che avete bisogno di me”

– “Assumere Peter aiuterà il tuo team e i tuoi obiettivi di business. Disponibile subito”

Che ve ne pare? Voi, avreste risposto?

 

DOTE UNICA LAVORO, Life in ti aiuta gratuitamente ad accedere al programma

Continua la campagna di Life In Spa per promuovere il servizio gratuito rivolto a disoccupati residenti in Lombardia che desiderano trovare un’occupazione grazie al programma Dote Unica Lavoro, finanziato da Regione Lombardia.

Dote Unica Lavoro è un sostegno all’inserimento o reinserimento lavorativo e alla qualificazione o riqualificazione professionale che risponde alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi.
La nostra filiale di Brescia offre il supporto di un tutor personale, il quale si occuperà di costruire insieme all’utente un percorso individualizzato con la finalità di ricollocamento nel mondo del lavoro.
Il servizio è completamente GRATUITO, ed è richiesto uno dei seguenti requisiti:

  • Disoccupato o inoccupato residente o domiciliato in Regione Lombardia;
  •  Disoccupato percettore di NASPI, residente o domiciliato in Regione Lombardia.

Tra i servizi offerti: elaborazione CV, bilancio di competenze, orientamento professionale.

SEI INTERESSATO AI VANTAGGI DI DOTE UNICA LAVORO?

Per candidature e informazioni invia una mail con la tua candidatura a politicheattive.bs@lifein.it

 

 

 

 

 

 

 

Business vincente quando in azienda ci sono le donne!

Una ricerca del gruppo Sodexo prende in esame i dati forniti da 50mila manager di 70 aziende internazionali nel quinquennio 2011-2016. Quando le donne superano  il 40%  crescono anche la fidelizzazione della clientela e la sicurezza sul lavoro.

Se anche non si raggiunge la parità perfetta tra dipendenti uomini e donne, basta che la quota femminile salga al 40 per cento perché un’azienda veda salire la sua produttività dell’8 per cento. Le imprese in cui si investe sull’equilibrio di genere sono vincenti, lo suggerisce, una volta di più, uno studio del gruppo Sodexo, impresa che offre servizi integrati alle aziende. La ricerca ha aggregato i dati forniti da 50mila manager di 70 aziende internazionali nel quinquennio 2011-2016, con l’obiettivo, appunto, di indagare sugli effetti positivi del bilanciamento di genere nelle aziende.

La fidelizzazione della clientela
I dati più importanti riguardano produttività aziendale e tasso di partecipazione dei dipendenti, che nelle imprese in cui l’equilibrio di genere è rispettato aumentano rispettivamente dell’8 e del 12 per cento. Altro valore indicativo è l’incremento della sicurezza sul posto di lavoro dove, grazie alle donne, si verificano meno incidenti e la sicurezza cresce del 12 per cento.
Si registrano poi un incremento dell’8 per cento rispetto alla media del tasso di conservazione dei dipendenti e una maggiore presenza di donne assicura anche la fidelizzazione della clientela, con un +9 per cento nella capacità di conservare almeno il 90 per cento dei propri clienti.

Impegno e produttività
“L’equilibrio di genere, insieme a una cultura inclusiva, aiuta a migliorare l’innovazione, l’impegno e la produttività – osserva Rohini Anand, Vicepresidente senior Corporate Responsability and Global Chief Diversity Officer di Sodexo – I dati dimostrano che non è soltanto una questione etica, perché la parità tra sessi incontra gli interessi delle parti interessate. Uomini e donne insieme hanno più successo e il talento, l’impegno e la costanza femminili sono un valore aggiunto per le aziende”.
“Sperimentiamo  cosa significhi tutto ciò nella nostra azienda  – osserva Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – visto che a oggi il 59 per cento dei gruppi ha uomini e donne in percentuali uguali e il nostro obiettivo è quello di allargare questo risultato a tutti i settori entro il 2025”.

Il PIL
Una ricerca del McKinsey Global Institute ha calcolato che a livello mondiale le donne generano il 37 per cento del PIL, nonostante rappresentino il 50 per cento della popolazione in età lavorativa. Un rapporto Eurostat, pubblicato a marzo dell’anno scorso, indicava che le donne in posizioni di vertice nelle aziende italiane sono soltanto il 22 per cento, poco più di una su cinque. E anche quando riescono a raggiungere ruoli dirigenziali guadagnano meno dei colleghi, in percentuale il 33,5 per cento in meno all’ora rispetto ai maschi, una differenza di quasi 15 euro ogni ora di lavoro.

VUOI SVILUPPARE UN PIANO DI WELFARE AZIENDALE? Ora ci pensa LIFE IN

Life in S.p.a. presenta il nuovo servizio in ambito Welfare, che include la possibilità di sviluppare un Piano Welfare Aziendale e progetti di Benessere Organizzativo grazie alla piattaforma Happily.

PIANO di WELFARE AZIENDALE, quali VANTAGGI PER L’AZIENDA? 

Con Welfare Aziendale si intende un paniere di beni e servizi che l’Azienda mette a disposizione per il sostegno del Benessere del Dipendente.

Con un Piano di Welfare Aziendale studiato ad hoc l’Azienda  ha la possibilità di:

  • ottenere un vantaggio economico significativo, aumentando al contempo il potere d’acquisto del Dipendente grazie alla defiscalizzazione prevista dagli artt. 51 e 100 del TUIR;
  • dimostrate ai propri Dipendenti quanto l’Azienda tenga al Benessere del singolo Lavoratore migliorando la capacità di trattenere ed attrarre Risorse e Talenti;
  • incrementare la produttività aziendale;
  • ridurre il turnover;
  • migliorare la reputazione aziendale interna e sul territorio;
  • migliorare il clima lavorativo all’interno dell’azienda;
  • definire politiche retributive allineate alle esigenze della popolazione aziendale;
  • migliorare i rapporti con i sindacati.

PERCHE’ SCEGLIERE LIFE IN ?

Life in S.p.a, grazie ad un team composto da professionisti specializzati nella gestione delle risorse umane, costantemente aggiornati sugli sviluppi del mondo del Welfare e delle politiche innovative di gestione del personale è in grado di fornire alle Aziende il supporto necessario allo sviluppo di un Piano Welfare Aziendale sia in caso sia prevista tale disposizione da contratto nazionale, che in caso l’azienda intenda erogarlo a titolo di contributo liberale.

Life in, supporta e affianca le Aziende in tutte le fasi del progetto fornendo un’assistenza tempestiva per ogni necessità, anche grazie alla piattaforma Happily attraverso la quale, il Datore di Lavoro e ogni singolo Dipendente possono in autonomia amministrare le proprie richieste in termini di beni e servizi, il tutto esclusivamente on-line.

Il Dipendente, sia somministrato che assunto direttamente dall’azienda può attraverso la nostra piattaforma Happily, richiedere l’erogazione di beni e servizi. Tutte le richieste vengono prese in carico dai consulenti Life in che suggeriscono la formula più soddisfacente per il Dipendente  e allo stesso tempo consona alle disponibilità aziendali.

I punti di forza della consulenza Life in sono:

  • la gestione completa dei piani di Welfare aziendale;
  • una piattaforma intuitiva che solleva l’Azienda dagli oneri gestionali;
  • la produzione di report e statistiche;
  • la possibilità di scegliere liberamente le strutture nazionali preferite per l’erogazione dei servizi;
  • un’offerta calibrata per le PMI e costi chiari;
  • un Network professionale accreditato.

In allegato il Flyer Spendibilità dove sono illustrati i beni e servizi previsti dalla piattaforma che l’Azienda può mettere a disposizione del proprio dipendente, in tema di: Previdenza e Sanità integrativa, Fringe Benefits, Istruzione, Tempo Libero. 

FLYER

Se sei interessato ad un’offerta calibrata sulla base delle esigenze della tua azienda o anche solo desideri approfondire le alternative disponibili e vuoi capirci di più, invia una mail con i tuoi riferimenti a info@lifein.it  mettendo come oggetto “Servizio Welfare” e sarai ricontattato al più presto dalla nostra Responsabile Welfare.

 

 

 

 

 

PATRIZIA FULGONI nella squadra di PRESIDENZA di ASSOLAVORO

L’Assemblea di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ha eletto alla Vice Presidenza per il prossimo triennio Patrizia Fulgoni presidente di Life in S.p.a.

 

Profilo Patrizia Fulgoni

Patrizia Fulgoni è Presidente di Life in Spa Agenzia per il Lavoro, Presidente di Efil Società di Formazione, Amministratore Unico di Divisione Corporate e Amministratore Unico del Gruppo Life in Romania. Dal 2011 Membro della Commissione paritetica di Ance,Associazione Nazionale Costruttori Edili di Bologna. Dal 1996 al 2006 è stata alla conduzione di altre aziende nel settore servizi e precedentemente Amministratore Delegato di un’industria del settore meccanico/agricolo, oltre che Responsabile Finanziario del comparto Industrie Italia di una multinazionale. Ha ricoperto incarichi pubblici in Confindustria Romania e in qualità di Consigliere nell’Azienda dei Trasporti Pubblici di Piacenza. E’ nata e risiede a Piacenza. E’ coniugata e ha due figlie.

Assolavoro

Assolavoro è l’Associazione Nazionale di Categoria delle Agenzie per il Lavoro (ApL). Riunisce le Agenzie per il Lavoro che producono circa l’85% del fatturato complessivo legato alla somministrazione di lavoro e contano in tutta Italia oltre 2.500 filiali. L’Associazione nasce per garantire alle ApL standard più elevati di tutela e rappresentanza, nonché un’offerta integrata di assistenza e informazione. È riconosciuta quale Parte Sociale e interviene stabilmente alle audizioni convocate dal Governo e dagli Organismi Parlamentari, per contribuire alla fase di elaborazione sia di nuove normative, sia di indagini conoscitive sul mercato del lavoro. Assolavoro aderisce a Confindustria e rappresenta l’espressione italiana della World Employment Confederation – Europe, la Confederazione Europea delle Agenzie per il Lavoro.