GRAZIE AD EFIL, NUOVI CORSI GRATUITI DI FORMAZIONE

Efil srl, società di formazione di LIFE IN spa, organizza corsi di formazione finanziati dal bando Form&Go.              

Se vuoi partecipare in maniera GRATUITA, iscriviti al catalogo online che trovi sul sito https://www.form-and-go.it, o passa presso le nostre filiali di riferimento, dove riceverai un supporto per le procedure di iscrizione.

I corsi in programma sono i seguenti:

SEDE DEL CORSO

TITOLO DEL CORSO

DURATA

DATA INIZIO

DATA FINE

Brescia Disegno meccanico 56 ore 12/12/2017 18/12/2017
Brescia Disegno meccanico 56 ore 09/01/2018 13/01/2018
Brescia Logistica di Magazzino 56 ore 15/01/2018 19/01/2018
Brescia Logistica di Magazzino 56 ore 22/01/2018 26/01/2018
Brescia Saldatura a filo 56 ore 11/01/2018 18/01/2018
Brescia Saldatura a filo 56 ore 18/01/2018 24/01/2018
Piacenza Disegno meccanico 56 ore 04/12/2017 11/12/2017
Piacenza Disegno meccanico 56 ore 11/12/2017 18/12/2017
Bologna Disegno meccanico 56 ore 08/01/2018 12/01/2018
Bologna Disegno meccanico 56 ore 15/01/2018 19/01/2018
Bologna Logistica di magazzino 56 ore 04/12/2017 12/12/2017
Rimini Logistica di magazzino 56 ore 22/01/2018 30/01/2018
Modena Logistica di magazzino 56 ore 01/02/2018 09/02/2018
Verona Saldatura a filo 64 ore 20/11/2017 29/11/2018
Verona Saldatura a filo 64 ore 11/12/2017 20/12/2017
Verona Saldatura a filo 64 ore 10/01/2018 19/01/2018
Verona Saldatura a filo 64 ore 12/02/2018 21/02/2018
Verona Saldatura a filo 64 ore 12/03/2018 21/03/2018

I voucher sono destinati alle seguenti categorie di candidati:

  1. Non occupati che negli ultimi 12 mesi abbiano avuto un contratto di lavoro di somministrazione di almeno 30 giorni e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;
  1. Non occupati che abbiano lavorato in passato per almeno 5 mesi (110 giorni) con contratti di somministrazione e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;
  1. Lavoratori che abbiano subito un infortunio sul lavoro e che abbiano necessità di formazione per favorire il loro reinserimento lavorativo;
  1. Lavoratrici madri che a conclusione del periodo di astensione obbligatoria non abbiano ancora una missione attiva e che abbiano maturato almeno 30 giorni di lavoro di somministrazione nei 12 mesi antecedenti il periodo di astensione obbligatoria

E’ prevista una indennità di frequenza pari a 5,00 € orari lordi, per le ore di formazione effettivamente frequentate.

Lavoro, tutti gli incentivi della manovra 2018

Esonero dal pagamento dei contributi Inps, incentivi per l’assunzione dei giovani, ricollocazione disoccupati: Le novità del 2018.

Sconti nel pagamento dei contributi Inps per chi assume giovani sino ai 35 anni, esonero totale per chi assume giovani in alternanza scuola-lavoro, proroga bonus Sud e Garanzia Giovani, ricollocazione anticipata dei disoccupati, credito d’imposta per la formazione dei lavoratori: sono solo alcune tra le principali misure per il rilancio dell’occupazione previste nella manovra 2018.                                                                            A queste si accompagna lo sconto sui contributi per i giovani lavoratori autonomi, per incentivare chi si vuole mettere in proprio. Nessuna novità, invece, sul taglio permanente delle aliquote Inps per i lavoratori già assunti: la riduzione dei contributi richiederebbe una spesa difficilmente sostenibile, così, anche per quest’anno, gli incentivi sono rivolti alle nuove assunzioni.                                                                                   Rispetto all’anno scorso, però, le misure previste in materia di lavoro sono aumentate e sono state potenziate: vediamo le novità proposte nel dettaglio, in attesa della presentazione ufficiale della nuova legge di Bilancio 2018.

  • Bonus contributivo per i giovani lavoratori autonomi

Per incentivare i giovani che si vogliono mettere in proprio, è stato proposto lo sconto del 50% dei contributi per i nuovi lavoratori autonomi iscritti alla gestione Separata: in particolare, si vorrebbero scontare del 50% i contributi per i primi 3 anni di attività. La misura dovrebbe poter essere utilizzata, però, soltanto dai professionisti sino ai 29 anni, anche se, considerando l’età media di accesso alle professioni, è stata proposta l’estensione almeno sino ai 35 anni di età.           Il dimezzamento dei contributi per i giovani lavoratori autonomi non è una novità, in quanto quasi tutte le casse dei liberi professionisti prevedono misure simili. L’estensione della misura agli iscritti alla gestione Separata, cioè ai professionisti senza cassa, avrebbe però il beneficio di generalizzare la misura, senza quindi discriminare chi non è iscritto a un albo professionale.                                     Attualmente, l’aliquota contributiva che deve essere versata dai lavoratori autonomi alla gestione Separata è pari al 25,72%: in parole semplici, se il professionista nell’anno guadagna 10mila euro, deve versare all’Inps 2.572 euro. Col dimezzamento dei contributi, invece, l’aliquota sarebbe pari al 12.86%, quindi, ipotizzando lo stesso guadagno di 10mila euro annui, il costo dei contributi sarebbe di 1.286 euro anziché di 2.572. Un bel risparmio, finalizzato a incentivare chi vorrà mettersi in proprio.

  • Bonus contributivo per chi assume giovani

Per chi assume a tempo indeterminato giovani sino ai 35 anni di età (originariamente la misura era prevista sino ai 29 anni) si vorrebbe applicare uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps per i primi 3 anni di contratto.                                         Lo sconto si applicherà solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 4.030 euro. Sarà prevista anche una clausola anti-licenziamento, secondo la quale il lavoratore dovrà essere mantenuto in organico per un determinato periodo minimo, pena la restituzione degli sgravi.

  • Bonus alternanza scuola lavoro

Per l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi che hanno svolto nella stessa azienda alternanza scuola lavoro (in misura pari ad almeno il 30% del totale delle ore previste), o periodi di apprendistato di primo o di terzo livello, si vorrebbe prorogare lo sgravio del 100% dei contributi per i primi 3 anni di contratto. L’incentivo sarà applicabile se il lavoratore viene assunto entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio o della qualifica.                                                                    Allo stato attuale, l’incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 3.250 euro annui.

  • Sconto del 100% per chi assume disoccupati che non studiano

Lo sconto sui contributi sarà invece totale, quindi del 100%,per chi assumerà giovani sino a 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet. L’esonero contributivo totale dovrebbe però durare un anno soltanto, mentre per i successivi 2 anni lo sconto previsto sarebbe del 50%.

  • Proroga del bonus Sud

Con la prossima manovra si vuole infine prorogare anche il bonus Sud, che offre l’esonero totale dai contributi per chi assume nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il bonus occupazione Sud è un incentivo che può essere applicato alle sole aziende situate nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.        Questo bonus riguarda i datori di lavoro privati che (senza esservi obbligati) assumono:

  1. giovani disoccupati di età compresa tra 16 e 24 anni;
  2. lavoratori con almeno 25 anni di età, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Sono incentivate:

  1. le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (a tempo pieno o part time);
  2. le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato (non è richiesto il requisito della disoccupazione).        Sono invece escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio (voucher) e intermittente.           L’incentivo consiste nell’esonero totale dai contributi a carico del datore di lavoro dovuti all’Inps, nel limite massimo di 8.060 euro annui. Si vorrebbe poi proseguire l’incentivo per altri 2 anni, ma con lo sgravio dei contributi pari al 50%.
  • Ricollocazione per i disoccupati

Per i lavoratori interessati dalle procedure di licenziamento collettivo, è in programma l’attuazione di nuove misure di politiche attive del lavoro. Le misure sono finalizzate a ricollocare il lavoratore prima che le procedure di mobilità siano terminate: in parole semplici, saranno garantiti dei nuovi posti di lavoro agli esuberi ancora prima che questi siano licenziati.

  • Credito d’imposta per la formazione dei lavoratori

Completano il pacchetto lavoro una nuova serie di incentivi sulla formazione dei lavoratori. Nel dettaglio, è previsto un credito d’imposta per le spese relative ai costi del personale impegnato in corsi di formazione su: informatica, tecniche e tecnologie di produzione, vendita e marketing concentrate su almeno una tecnologia 4.0.                                                                Le tecnologie oggetto degli incentivi alla formazione dovrebbero riguardare big data, cloud e fog computing, cyber-security e sistemi cyber-fisici, realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva.

Life In, la spa “in rosa” per il lavoro pronta a fare shopping… di agenzie

La presidente Fulgoni ha acquisito il 100% della società Life in spa: obiettivo crescere in Italia per linee estere

Il team rosa. Al centro il presidente Patrizia Fulgoni con le manager di Life in

Brescia. Life in riporta «in casa» tutto il capitale e punta al raddoppio delle sedi entro pochi anni.

Proprio lo scorso 6 giugno, infatti, il gruppo dirigente guidato dalla presidente fondatrice Patrizia Fulgoni (al suo fianco ci sono 6 quadri, tutti rigorosamente donna) ha acquisito il 45% del capitale della spa prima in mano a sottoscrittori esterni, diventando attraverso la srl Divisione Corporate, proprietario del 100%.  L’agenzia per il lavoro “in rosa” nata a Brescia nelle 2008 è oggi presente sul territorio con ben 11 sedi dalla Lombardia alla Sicilia.

Una scelta, spiega Fulgoni, motivata essenzialmente «dalla volontà di crescere e di decidere in autonomia», anche alla luce dei buoni risultati ottenuti sino ad ora. Del resto, la storia di Life in è tanto originale quanto indice del buon vecchio pragmatismo femminile.

A fondarla, oltre otto anni fa, è un gruppo di professioniste del settore che accolgono la sfida di dar vita ad un’agenzia per il lavoro diversa: «non un grande magazzino, chiarisce Patrizia Furgoni, ma una boutique in cui gli abiti si fanno su misura».

Quindi, fuori dalla metafora decisamente femminile, realtà che si muove su piccoli numeri, ma con un grado di precisione e costumizzazione della ricerca che grandi colossi del settore non possono avere.

In rosa. L’agenzia parte da subito con il vento in poppa, anche per una felice azione di marketing giocata proprio sull’immagine “in rosa” (“in realtà, racconta ancora Patrizia Fulgoni, la decisione di una compagine femminile stata quasi casuale: siamo partite con una squadra di sole donne perché solo loro hanno accolto la sfida che ho proposto. Ma quel punto l’abbiamo cavalcata!”).

I numeri. Nelle due 1009 Life in fattura 5 milioni di euro, che nel 2010 diventano 15 e nel 2011 arrivano 20,5. L’agenzia continua a crescere nel 2015 arriva il record: i ricavi toccano quota 42 milioni dipendenti salgono sino a 50, 46 dei quali di sesso femminile. Il 2016 segna un piccolo arretramento (il fatturato è di 40 mln, ma l’utile operativo è di 2,5) che però non preoccupa la presidente:«Abbiamo deciso di eliminare alcuni grossi clienti che generavano un consistente insoluto, e anche se il fatturato si è un po’ contratto in realtà l’agenzia sta crescendo», tira corto.

Una crescita testimoniata anche dalla volontà di aprire altre agenzie, anche attraverso l’acquisizione di altre società. «I fondi li abbiamo, ma paradossalmente ci mancano le persone», chiarisce il presidente che evidenzia come la difficoltà a reperire capitale umano specializzato non riguardi solo le imprese che si rivolgono a Life in (che spaziano dal comparto alimentare al metalmeccanico all’Oil&Gas), ma anche le stesse agenzie che del collocamento delle risorse umane hanno fatto il loro business.

di Angela Dessi

tratto dalla pagina di ECONOMIA – Giornale di Brescia di Domenica 25 giugno 2017

Come migliorare la produttività dei dipendenti?

Un’ impresa di successo non può prescindere dal considerare prioritario un rapporto proficuo e soddisfacente con i propri dipendenti, la cui produttività rappresenta uno dei fattori che influenzano direttamente la redditività di un’azienda.

I dipendenti ne sono il motore ed è superfluo evidenziare come un impiegato soddisfatto sia anche un impiegato produttivo. Secondo una recente indagine condotta da AtTask e Harris Interactive, i dipendenti occupano soltanto il 45% del tempo speso in ufficio a svolgere la mansione principale richiesta.

Troppe e-mail, riunioni lunghe e improduttive, mancanza di organizzazione: le ragioni possono essere molteplici. E dunque, come si può far aumentare la produttività dei dipendenti?
Ecco alcuni cambiamenti da introdurre per spronare gli impiegati a fare di più e meglio.

No al multitasking
Nonostante sia una delle qualità che si ricercano in un dipendente, il multitasking può solo peggiorare la vita lavorativa dell’impiegato che si trova costretto a dividere le sue energie in più compiti, performando meno in tutte le mansioni e aumentando il rischio di errori e incomprensioni.

Enfatizzare il senso di comunità
Tendenzialmente si preferisce scindere lavoro e vita privata, ma un forte senso di comunità all’interno dell’azienda permette di creare una sorta di rete di supporto sia professionale che personale. Congratularsi per l’ottimo lavoro svolto è un incentivo a sentirsi parte di una comunità che ha uno stesso obiettivo.

Lavoro da casa
Solitamente si tende a credere che il lavoro da casa provochi un calo delle prestazioni per via della moltitudine di distrazioni e di faccende da sbrigare, ma uno studio dell’Università di Stanford ha dimostrato come l’home working aumenti la produttività del 13%. Complici la quiete e il comodo ambiente, che permettono di ridurre drasticamente le pause dal lavoro.

Riducete le riunioni e siate più “easy”
Tutti alzati, nessuno seduto. I dipendenti possono utilizzare il telefono a patto che ciò non leda alla concentrazione o risulti maleducato. E, come fa l’Engineer Manager di Facebook, Mark Tonkelowitz, fatele un’ora prima di pranzo: risultano più veloci ma non per questo meno proficue.
Provate a ridurne il numero e/o la durata, lasciando più tempo ai dipendenti di svolgere i loro compiti.

Meno e-mail
Un studio condotto da Microsoft e dall’Università dell’Illinois dimostra che s’impiegano almeno 15 minuti per riprendere efficientemente il lavoro dopo un’interruzione dovuta dalla ricezione un’e-mail. Se dovete dare degli avvisi, è meglio mandare un’unica e-mail lunga piuttosto che frammentare le informazioni in più messaggi.

“MIGLIORA L’ AUTOSTIMA e anche il tuo lavoro ne beneficerà”

Alcune persone si mostrano sicure di sé già dalla tenera età, altre invece devono scoprirlo “strada facendo”.  L’autostima dipende dalla nostra percezione di noi stessi, dipende dai nostri sentimenti e dall’autovalutazione, e avere una buona autostima è fondamentale anche sul lavoro e nel rapporto con i colleghi.  Ecco come migliorare l’autostima e iniziare a lavorare su se stessi.

autostima

  • Attento a ciò che pensi, i pensieri sono molto potenti.

Tutte le azioni sono il risultato dei nostri pensieri, perciò i pensieri sono molto importanti. I pensieri negativi portano di solito ad azioni negative (o all’inattività), così quanto i pensieri positivi portano ad azioni positive. Pensare positivo non solo migliorerà il tuo umore, ma ti darà la carica per affrontare ogni nuova sfida.

  • Valuta bene di chi ti circondi.

Le persone che ti circondano sono estremamente importanti: determinano il tuo successo e la tua percezione di te stesso. Cerca di sceglierle bene, e prova a circondarti di persone che ti conoscono, che apprezzano le tue qualità, comprendono i tuoi sogni e le tue paure e continuano a credere in te. Trascorri il tuo tempo con persone che ti stimano; evita coloro che puntano il dito sui tuoi difetti. Certo, questo non vuol dire desiderare di avere intorno uno sciame di adulatori, ma di persone positive e propositive.

  • Attento a cosa dici di te stesso.

Non sottovalutare ciò che tu stesso dici di te stesso: finirai col crederci. Assicurati che le cose che dici di te stesso siano lo specchio di come vuoi sentirti, non di come ti senti in un determinato momento. Tu non sei i tuoi errori! Per cui, abbi rispetto per te stesso, non darti dello stupido né dell’incompetente. Anzi, sii il tuo fan numero uno!

  • Concentrati sui tuoi punti di forza, non sulle debolezze.

Hai tanti pregi, hai talento e sai fare tante cose, ne siamo sicuri: e allora perché continui a concentrarti sulle cose che non sai fare bene? Piuttosto che darti addosso per i tuoi punti deboli, fatti i complimenti per le tue capacità e i tuoi piccoli o grandi successi. Migliora le tue abilità e delega il resto. E ricordati il punto 3.

  • Il perfezionismo è il tuo nemico.

Il perfezionismo può portarti a sabotare te stesso, come dicevamo più su. Essere ipercritici nei confronti di noi stessi è un abuso che ci auto infliggiamo e un nemico molto pericoloso. Punta quindi verso l’eccellenza piuttosto che alla perfezione, e goditi la sensazione che si prova quando facciamo del nostro meglio.

  • Smettila di confrontarti con gli altri.

Purtroppo il confronto va spesso a rovinare l’autostima. Molte insicurezze nascono perché tendiamo a confrontare continuamente noi stessi in un periodo di inattività con persone che stanno ricevendo riconoscimenti per i propri successi. Non confrontarsi con gli altri è una chiave per la felicità. Guardati allo specchio: ecco l’unica persona con la quale competere. Invece di valutarti in base agli altri devi cercare di migliorare rispetto al passato.

  • Non permettere al passato di scrivere il tuo futuro.

Ognuno di noi ha dei sentimenti che si innescano legati al passato, ma un errore molto pericoloso è quello di permettere al passato di governare il futuro, soprattutto quando quel passato è costellato da sentimenti di incapacità e da mancanza di meriti. Rimuginare sul passato ti impedisce di definire l’immagine di te stesso nel futuro. Ricorda, il passato ti è servito a imparare, il futuro ti servirà per mettere in pratica ciò che sai.

  • Non permettere agli errori di fermarti.

Se non commetti errori, allora forse non ti stai impegnando abbastanza. Il fallimento è alla base dell’innovazione, e forse ne è la componente fondamentale. Gli errori sono dei veri e propri portali verso grandi scoperte e infine capitoli della storia del tuo successo. Se non si sbaglia non si impara né si migliora. Il trucco sta nel non ripetere i nostri errori due volte. Tutti commettono errori, non tutti imparano dagli errori commessi.

  • Sii pronto a imparare cose nuove.

Imparare ti aiuterà ad accrescere la fiducia in te stesso, e più cose saprai, più ti sentirai sicuro di te. La sicurezza viene dalla conoscenza, le capacità vengono dall’esperienza e la giusta attitudine viene dalla crescita. Ricorda che il successo è di chi impara a fare più cose e le unisce in maniera creativa.

  • Non metterti i bastoni tra le ruote.

A volte siamo i primi a metterci i bastoni tra le ruote. Quando non crediamo in noi stessi, finiamo per pagarne il prezzo, ma tutto è possibile per chi ha fiducia in se stesso. Quando inizierai a credere di più in te stesso, ti renderai conto di avere un immenso potere, di essere più forte di quanto sembri, più coraggioso di quanto credi e più sveglio di quanto pensi.

Una bassa autostima ci porta a vivere con il freno tirato. Per ottenere una buona autostima devi concentrarti sui tuoi successi e dimenticare i tuoi fallimenti e gli aspetti negativi della tua vita.

Solo con una buona autostima è possibile il successo, perciò sii positivo, sicuro di te e vai avanti. Sempre avanti.

 

 

“Stessa azienda, stesso lavoro, più diritti con le Agenzie per il Lavoro”

Assolavoro lancia un VIDEO per spiegare cosa significa oggi essere assunti tramite le  Agenzie per il Lavoro in Italia; 2500 uffici sul territorio in  grado di fornire una moltitudine di servizi gratuiti per tutti coloro che sono in cerca di un’occupazione, ma purtroppo ancora sconosciuti ai più. 

Prendete due lavoratori con un contratto a termine, impiegati nella stessa impresa, adibiti alle medesime mansioni.
Il primo, Mauro, è assunto direttamente dell’azienda, l’altro, Giovanni, lavora tramite un’Agenzia per il Lavoro. Giovanni, lavoratore in somministrazione, non solo avrà per legge gli stessi diritti e la stessa retribuzione di Mauro. Potrà usufruire anche di prestazioni di sostegno al reddito, tutela sanitaria e di agevolazioni a lui dedicate grazie a Ebitemp. Al termine del contratto – o anche prima – mentre Mauro, assunto alle dirette dipendenze dell’azienda, può sperare nel rinnovo anche a tempo indeterminato in quella società, per Giovanni, lavoratore in somministrazione, si aprono più opportunità, sia di occupazione, sia di formazione gratuita e finalizzata al lavoro, grazie a FormaTemp.

#piùlavoropiùdiritti

Innanzitutto è importante sapere che ogni agenzia interinaleottiene l’autorizzazione a svolgere la propria attività tramite l’iscrizione all’Albo delle agenzie per il lavoro. L’agenzia interinale ha il compito di rivedere gratuitamente le iscrizioni di aspiranti lavoratori. Inoltre non è previsto il pagamento di alcun bollo e neppure di canoni mensili o annuali. Le agenzie di lavoro interinale comunicano continuamente con la Borsa Nazionale del Lavoro e in questo modo si va a creare un circuito tra pubblico e privato. Le eventuali proposte di lavoro vengono poi inoltrate agli iscritti nella categoria di appartenenza comunicata all’atto dell’inserimento dei dati.

2il ruolo dell’agenziaQuando l’aspirante lavoratore, dopo aver acquisito la proposta di lavoro, accetta l’impiego accade la seguente cosa: l’agenzia di lavoro interinale diventa “dipendente” della proposta di lavoro, ma anche il “datore di lavoro” della persona che accetta quel determinato impiego. Da questo momento in poi il lavoratore firma un contratto con l’agenzia (che a suo titolo detta le condizioni della sede lavorativa in essere) e sarà l’unico intermediario tra la parte proponente e la parte che ha accettato. Ovviamente questo determina anche dei vantaggi dal punto di vista economico.

 

“EBITEMP a sostegno dei lavoratori in somministrazione. Cosa devi sapere!”

Ebitemp è l’ente bilaterale nazionale per il lavoro temporaneo costituito nel 2001 attraverso un accordo contrattuale tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali del settore della somministrazione del lavoro.  Sono associate a Ebitemp le due Associazioni di rappresentanza delle Agenzie per il Lavoro – ApL (Assolavoro e Assosomm), le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori somministrati (FeLSA-CISL, NIDIL-CGIL e UILTemp) e le tre Confederazioni Sindacali (CGIL, CISL e UIL).

ebitemp

Di seguito elenchiamo le prestazioni a sostegno dei lavoratori attivate da Ebitemp:

  • Contributo per asilo nido: si rivolge a lavoratrici madri con una missione pari o superiore a 7 giorni e con un’anzianità di almeno 3 mesi lavorati negli ultimi 12.

Si può ottenere un contributo fino ad un massimo di € 100 mensili, fino al terzo anno di età del bambino.

  • Sostegno alla maternità: si rivolge a lavoratrici in gravidanza per le quali la missione cessi nei primi 180 gio­rni dall’inizio della stessa ed alle qual­i non spetti ­l’indennità relativa alla maternità obbligatoria INPS.

Si può ottenere un contributo una tantum di € 2.250 al lordo delle imposte previste dalla legge.

  • Tutela sanitaria: la Tutela Sanitaria garantisce rimborsi per ticket, spese odontoiatriche private e spese per ricoveri con grande intervento chirurgico a pagamento e sussidi in caso di ricoveri gratuiti.
    La tutela sanitaria è destinata ai lavoratori in somministrazione (sia a tempo determinato che indeterminato) nonché ai loro familiari fiscalmente a carico (limitatamente a coniuge e figli). Vale durante i periodi di missione e in caso di lavoratori in somministrazione a tempo determinato, per i 120 giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, se si sono svolte una o più missioni con durata complessiva di più di 30 giorni nell’arco di 120 giorni di calendario.

Sono riconosciute le seguenti prestazioni:

    • rimborso dei ticket
    • rimborso spese odontoiatriche private
    • rimborso spese di ricovero per grandi interventi chirurgici a pagamento
    • rimborso spese per prestazioni ambulatoriali eseguite prima e dopo il ricovero per grande intervento chirurgico a pagamento
    • sussidio per altri ricoveri
  • Indennità per Infortunio: Ebitemp eroga indennità aggiuntive a favore dei lavoratori in somministrazione sia a tempo determinato che indeterminato in caso di:

    • Infortunio sul lavoro che si protrae oltre la scadenza del contratto (solo per lavoratori in somministrazione a tempo determinato)
    • Infortunio sul lavoro che provoca una invalidità permanente che si manifesta entro un anno dall’infortunio
    • Infortunio sul lavoro che provoca esito mortale sul luogo di lavoro ed avviene entro un anno e a causa dell’infortunio (o in caso di decesso per cause naturali sul luogo di lavoro)

Le prestazioni riconosciute variano in relazione ai diversi rischi e alla diversa gravità delle conseguenze provocate dall’infortunio, in particolare in caso di:

        • Infortunio che si protrae oltre la scadenza del contratto è previsto un risarcimento fino a un massimo di 6.300,00 euro in funzione della tipologia e della gravità delle lesioni subite, tenendo conto della situazione lavorativa dell’infortunato

        • Infortunio che provochi un’indennità permanente è previsto, per coloro che abbiano avuto il riconoscimento del punteggio di invalidità compreso dall’ 1 a 59%, che l’indennizzo massimo di 50.000,00 euro venga ridotto proporzionalmente all’entità dell’inabilità.
          Per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento del punteggio di invalidità pari o superiore al 60% viene corrisposto l’indennizzo massimo di 50.000,00 euro.

        • In caso di morte viene corrisposto l’indennizzo massimo di 50.000,00 euro.

  • Prestiti personali: Ebitemp ha istituito un fondo di garanzia per l’erogazione di piccoli prestiti personali a condizioni favorevoli. Il fondo è attivato attraverso una convenzione con la Banca Monte dei Paschi di Siena. Possono richiedere il prestito personale, i lavoratori in somministrazione dipendenti dalle Agenzie per il Lavoro associate a Ebitemp che, al momento della richiesta, abbiano un periodo di missione residua non inferiore a un mese. L’importo massimo del prestito è di 5000 euro a tasso zero.

  • Mobilità territoriale: si rivolge ai lavoratori che si trasferiscono per esigenze connesse alle attività lavorative. Si può ottenere un contributo una tantum fino ad un massimo di 700 e­uro­ (1.000 euro a fronte di assunzioni a tempo indeterminato) a fronte di un contributo almeno doppio riconosciuto dall’Agenzia per il Lavoro.

Dal 1 febbraio 2017 sono previste nuove prestazioni bilaterali che sotto elenchiamo:

  • Contributo per il trasporto extra urbano: si rivolge a lavoratori con un contratto di somministrazione pari a un mese (comprensivo di eventuali proroghe). Il lavoratore deve essere domiciliato o residente in un comune diverso da quello in cui ha luogo lo svolgimento dell’attività lavorativa. Si può ottenere un contributo per l’abbonamento di trasporto pubblico extraurbano pari all’80% del costo dell’abbonamento entro un limite massimo rimborsabile di 150 euro.

  • Contributo asili nido per lavoratori padri: si rivolge ai lavoratori padri in caso di morte, grave infermità o abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo del padre, nuclei monoreddito da lavoro in somministrazione del padre. Il contributo è quello previsto per le lavoratrici madri.

  • Contributo una tantum per adozione o affidamento nazionale/internazionale: si rivolge ai lavoratori la cui missione cessi nei primi 180 giorni dall’inizio dell’adozione o dell’affidamento e a cui non spetta l’indennità prevista dall’INPS. Stesso contributo previsto per l’attuale prestazione una tantum di maternità

  • Integrazione contributo INPS per maternità obbligatoria: si rivolge a lavoratrici in maternità che ricevono direttamente l’indennità dell’INPS e alle quali sia scaduto il contratto di somministrazione. Il contributo integrativo è fino al 100% della retribuzione precedentemente percepita.

  • Buono libri o materiale didattico per figli di lavoratori in somministrazione: si rivolge a lavoratori con figli a carico iscritti a una scuola primaria o secondaria con un’anzianità di lavoro in somministrazione pari a 60 giorni da fa valere nel periodo compreso tra il 1°settembre e il 30 giugno di ciascun anno scolastico Si può ottenere un contributo per ogni figlio a carico per l’acquisto di libri o materiale didattico del valore di 150 euro.

  • Buono libri per studenti lavoratori in somministrazione: si rivolge a lavoratori iscritti a corsi serali per il conseguimento del diploma di scuola pubblica secondaria di secondo grado, con un’anzianità di lavoro in somministrazione pari a 60 giorni da fa valere nel periodo compreso tra il 1°settembre e il 30 giugno di ciascun anno scolastico. Si può ottenere un contributo di 150 euro lordi per acquisto libri o altro materiale didattico

  • Contributi retta universitaria studenti/lavoratori in somministrazione: si rivolge a lavoratori iscritti a un corso di laurea con un’anzianità di lavoro in somministrazione pari ad almeno 30gg nei 12 mesi precedenti l’inizio dell’anno accademico e con ISEE inferiore ai 25.000 euro. Si può ottenere un contributo annuo di 150 euro lordi per i costi delle tasse universitarie.

  • Sostegno alla non autosufficienza: lavoratori con familiari fisicamente a carico che si trovino nella condizione di invalidità civile pari al 100% e ai quali si applichino le disposizioni della Legge 104/92. Il lavoratore dovrà avere un’anzianità in somministrazione di 90gg. Si può ottenere un contributo annuo di 1000 euro.

Piano di Welfare Aziendale. Life in ti aiuta a realizzarne uno ad hoc!

Nell’ottica di garantire un servizio più completo ed efficiente per i propri clienti, Life in mette a disposizione le proprie risorse e professionalità per sviluppare una piano di welfare aziendale personalizzato, che rispetti caratteristiche, obiettivi e necessità delle aziende clienti, e offra concreti benefici sia da un punto di vista retributivo e fiscale sia da un punto di vista organizzativo e di miglioramento del clima aziendale.

Welfare Blog

COS’E’ IL WELFARE AZIENDALE E QUALI VANTAGGI PORTA?

Il welfare aziendale costituisce un insieme di benefit e prestazioni che consentono di superare la componente meramente monetaria della retribuzione, al fine di sostenere il reddito dei dipendenti e dei loro familiari e migliorarne la vita privata e lavorativa.

Benefici del Welfare aziendale:

  • Contenimento e pianificazione del costo del lavoro

  • Aumento del potere di acquisto dei dipendenti

  • Ottimizzazione dell’impatto contributivo e fiscale

  • Miglioramento del clima aziendale

  • Maggior motivazione del personale presente in azienda e riduzione dell’assenteismo

  • Aumento della produttività e miglioramento delle relazioni sindacali

 

COME LIFE IN TI PUO’ AIUTARE

I servizi offerti da Life in per l’attuazione di un piano aziendale sono:

1) BUONI PASTO

Il Buono pasto erogato dall’azienda ai dipendenti consente agli stessi, quali titolari beneficiari di accedere al servizio sostitutivo della mensa per l’importo pari al valore facciale. I Buoni pasto non sono cedibili, commercializzabili, cumulabili o convertibili in denaro e sono utilizzabili per l’intero valore facciale; sono spendibili presso aziende che svolgono le seguenti attività: somministrazione di alimenti o bevande; cessione di prodotti di gastronomia pronti per uso immediato (come rosticcerie, gastronomie artigianali e assimilati) ed esercizi di vendita legittimati a vendere prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare. In sostanza il buono pasto può essere utilizzato presso ristoranti e tavole calde, nonché presso la Grande distribuzione. I Buoni pasto non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente fino all’importo complessivo giornaliero di € 5,29.2

2) BUONI ACQUISTO

Si tratta di buoni di acquisto che possono essere acquistati in vari ambiti ed in particolare:

  • Acquisto per i dipendenti (Fringe benefit) in regime di esenzione da contribuzione
  • (Art. 51 comma 3 TUIR) fino a concorrenza di un valore economico pari a 258,00 euro/anno e non concorrono a formare reddito.
  • Acquisto come omaggi  (Art. 108 Comma 2 TUIR  – Omaggistica aziendale) con piena deducibilità fino ad un tetto massimo di 50,00 euro di valore
  • Acquisto come spese rappresentanza consente percentuali di deducibilità differenziate entro i valori economici (plafond di deducibilità) di seguito riportati:
  • 1,5% dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro
  • 0,6% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni e fino a 50 milioni di euro
  • 0,4% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro

I tagli disponibili: 5-10-20-25-50 euro ed i buoni hanno Validità 12 mesi con possibilità, entro 30 giorni di riemissione dei voucher scaduti. Life in si occupa della gestione dell’ordine fino alla distribuzione dei voucher direttamente ai lavoratori. Il punto di forza del Buono acquisto è l’articolata rete di spendibilità che consente un impiego versatile sia nei confronti dei dipendenti e sia su clienti (operazioni e concorsi a premio), attraverso una rete di operatori di circa 10mila esercizi distribuiti sul territorio nazionale presenti nei principali settori merceologici: spesa, profumerie, abbigliamento, negozi di elettronica, sport e grande distribuzione e stazioni di carburante (solo stazioni ERG). I costi delle attività e la gestione della rete sono coperti da una commissione che varia in base ai volumi acquistati e che non supera il 6 % del valore nominale.

3) VOUCHER

Grazie alla Legge di stabilità 2016, che ha favorito fiscalmente l’erogazione da parte delle aziende di servizi e welfare ai lavoratori e ai loro familiari, il Voucher universale è divenuto una realtà anche in Italia. Life in propone i Voucher quale soluzione che consente ai propri lavoratori somministrati di scegliere tra numerosi servizi per sé e la famiglia nell’ambito dell’ istruzione dei figli (testi scolastici, rette, tasse di frequenza, mense); cura dei familiari (baby sitter, badanti, campus scolastici, baby parking, ludoteche, centri diurni, case di cura e riposo); sport e benessere (palestre , piscine, centri sportivi e termali, centri medici e dentistici); tempo libero (viaggi, parchi tematici, spettacoli); cultura e formazione (corsi di lingue, tempo libero, personali e professionali). Questo strumento è applicabile nel caso di conversione di un premio di risultato nei limiti di 3.000 euro, incrementabile a 4.000 euro ove presenti forme partecipative dei lavoratori, percepito da un dipendente con un reddito annuo lordo non superiore ad € 80.000 . Il lavoratore ha la possibilità di scegliere se percepire il premio di risultato come somma in busta paga, tassabile al 10 %, oppure quale sostituzione integrale o parziale sotto forma di servizi welfare negli ambiti sopra indicati interamente non tassati (nei limiti dell’art.51 Tuir).

Infine Life in può implementare piani welfare integrando la struttura retributiva con l’erogazione liberale di benefit che maggiormente soddisfano le esigenze dei propri dipendenti somministrati con il limite del 5 x 1.000 del costo del lavoro dell’azienda cliente. I costi delle attività e la gestione della rete sono coperti da una commissione che varia in base ai volumi acquistati e che non supera il 6 % del valore nominale.

4) FORMAZIONE CONTINUA

Life in, mediante la Società Efil, può creare per i lavoratori somministrati presso le proprie aziende clienti dei percorsi formativi professionalizzanti attraverso Forma.Temp.

La formazione Continua comprende le iniziative mirate al soddisfacimento delle esigenze di formazione dei lavoratori assunti in somministrazione a tempo determinato e fa riferimento a modelli che permettano la realizzazione di obiettivi quali l’anticipazione dei bisogni, la riqualificazione, l’aggiornamento e l’adattamento professionale. Le iniziative sono volte all’adeguamento delle qualificazioni con l’evoluzione delle professioni e dei contenuti delle mansioni, al miglioramento delle competenze e all’acquisizione di qualificazioni indispensabili per rafforzare la situazione competitiva delle imprese e del loro personale. Il fine è quello di evitare l’invecchiamento delle qualificazioni in possesso dei lavoratori e prevenire nello stesso tempo le conseguenze negative degli effetti che ciò potrebbe determinare nel mercato del lavoro del settore, in particolare adeguando la formazione alle diverse esigenze che vengono richieste dai settori e dalle imprese in corso di ristrutturazione organizzativa, economica e tecnologica. A tal fine, oltre all’acquisizione delle competenze aggiuntive e a carattere specialistico sopra indicate, è auspicabile che i destinatari della formazione Continua acquisiscano competenze trasversali, essenziali al fine di produrre un comportamento professionale in grado di trasformare un sapere tecnico in una prestazione lavorativa efficace garantendo l’occupabilità dei lavoratori coinvolti.

I destinatari della formazione Continua sono:

  1. lavoratori in missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione che abbiano maturato almeno 2 mesi di lavoro negli ultimi 12 mesi;

  2. lavoratori in missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione al di fuori dell’orario di lavoro nei limiti previsti dal CCNL per il settore delle Agenzie di somministrazione di lavoro;

  3. lavoratori in attesa di missione che abbiano avuto un contratto a tempo determinato o indeterminato in somministrazione di almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;

  4. lavoratori in attesa di missione che abbiano avuto un contratto a tempo determinato o indeterminato in somministrazione di almeno 5 mesi (110 giorni) e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;

  5. lavoratori che, a seguito di infortunio durante la missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione, presentino riduzioni di capacità lavorativa per le quali occorre una formazione riqualificante al fine di una reinserimento lavorativo;

  6. lavoratrici madri che, alla conclusione del periodo di astensione obbligatoria o facoltativa, non abbiano una missione attiva per il rafforzamento dell’occupabilità a condizione che abbiano maturato almeno 30 giorni di lavoro a tempo determinato o indeterminato in somministrazione negli ultimi 12 mesi antecedenti al periodo di astensione.

Per la gestione amministrativa dei lavoratori in somministrazione, in aiuto alle aziende il “PROGETTO IN HOUSE”

Implementare la produttività, aumentare i profitti e ottenere di più con meno sono solo alcune delle sfide che si affrontano quotidianamente in un’azienda. Il comune denominatore è il personale: se è efficiente, si ha successo, ma in caso contrario, può rappresentare un ostacolo. In aiuto delle aziende clienti il Progetto IN-HOUSE per avere “in casa” la gestione amministrativa dei lavoratori in somministrazione.

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Al giorno d’oggi avere un business partner all’avanguardia, in grado di anticipare le esigenze dei clienti e proporre soluzioni consulenziali è fondamentale. Ecco perché Life in spa si è da tempo attivata per fornire alle aziende clienti tutto il supporto necessario dando vita al progetto IN HOUSE.

Vogliamo per questo dedicare un articolo del nostro Blog per spiegarvi meglio nel dettaglio in cosa consiste questo servizio e quali sono i vantaggi per i nostri clienti.

In cosa consiste il progetto “IN HOUSE”?

Life in spa con il servizio “In-house” può cambiare l’organizzazione dell’azienda cliente attraverso una risorsa che gestisce il personale di lavoro somministrato operando fianco a fianco dell’impresa utilizzatrice, condividendo gli spazi di lavoro con notevole risparmio di tempi e costi.

Questo servizio nasce per le esigenze di grandi e medie imprese che hanno numeri importanti di risorse in somministrazione di lavoro e si sviluppa attraverso l’inserimento presso l’azienda della risorsa “In house manager” ovvero un dipendente diretto di Life in Spa con un background di lunga esperienza in grado di gestire il personale somministrato direttamente sul luogo di lavoro invece che dalla filiale.

L’utilizzatore può dunque beneficiare della creazione di una struttura dedicata presente direttamente in azienda per un servizio totalmente personalizzato. Partendo dalla condivisione degli obiettivi strategici di ogni cliente, Life in Spa implementa le azioni utili per rendere più efficiente la gestione della flessibilità.

 

I vantaggi del servizio In houseblog 2

La gestione di un elevato numero di dipendenti in somministrazione da parte di medie e grandi aziende, sia che abbiano una sede unica, sia nel caso di multi-sede, risulta facilitata dalla presenza in-house di una risorsa specificatamente formata. 

I vantaggi che ne trae il cliente utilizzatore sono:

  • l’opportunità di integrare Life in spa nei propri processi, migliorando così comunicazione, rapidità ed efficacia del servizio;
  • un servizio dedicato con una focalizzazione delle risorse che seguono il cliente, migliorando il servizio attraverso proattività ed anticipazione delle sue esigenze;
  • la possibilità di delegare una serie di attività a Life in Spa invece di gestirle direttamente;
  • un piano di risparmio sui costi personalizzato per ridurre i costi complessivi della somministrazione (diretti e indiretti);
  • l’assistenza di un In house Manager che individui le aree di contenimento costi e proponga un piano di azione in ottica di riduzione del costo del lavoro e di ottimizzazione dei processi.

 

I vantaggi di Life in spa

Il servizio In house si avvale di professionisti con comprovata esperienza e competenze specifiche orientati all’ottimizzazione del personale in somministrazione.

Al cliente vengono garantiti:

  • l’assegnazione di un Manager dedicato e la sua costante presenza diretta come consulente nella sede dell’utilizzatore in modo da consentirgli di migliorare flessibilità, produttività ed efficienza con notevole risparmio di costi
  • La libertà di concentrarsi sul proprio core business sapendo di avere al proprio fianco un partner in grado di sviluppare soluzioni per la gestione del personale su misura
  • strumenti e procedure create ad hoc per il cliente e per il suo settore professionale;
  • servizio di consulenza e gestione HR completo a 360° coordinato dall’in-house manager

Nel nostro progetto IN HOUSE, il cliente è al centro della nostra attenzione e riceve da Life in un servizio di totale collaborazione e reciprocità di informazioni che non prevede passaggi intermedi.

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L’adozione dello strumento In house rappresenta un significativo cambiamento nella cultura aziendale dei nostri clienti in grado di produrre moltissimi vantaggi, fra questi:

  • la capacità di soddisfare con competenza e professionalità le esigenze specifiche dei clienti, che, sempre più frequentemente, richiedono un ” servizio integrato”, che vada dalla somministrazione al personale diretto passando per la programmazione della turnistica e la reperibilità h24,
  • la riduzione della “filiera” dello scambio di informazioni attraverso la stretta collaborazione e la condivisione degli uffici utile all’individuazione di tutte le integrazioni possibili, con l’obiettivo di aumentare il valore del cliente
  • avere “in casa” Life in, una società capace di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato e dotata di un’organizzazione chiara e trasparente, in grado di evidenziare immediatamente “colli di bottiglia” e inefficienze.

CERCHI LAVORO? Non farti abbattere dal “Pessimismo Cosmico”!

Se sei alla ricerca di un lavoro è probabile che ti senta spesso scoraggiato o scoraggiata, dalle notizie sconfortanti che la maggior parte delle volte dipingono un quadro fosco e senza via di uscita, ma tu non farti abbattere.

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Una delle ultime notizie appunto è quella che la soglia della disoccupazione giovanile ha toccato la preoccupante vetta del 40%. Si sente spesso parlare anche di “fuga dei cervelli” all’estero, di genitori che lavorano oltre l’età pensionabile per mantenere i figli e quindi della difficoltà che questi figli hanno nel formarsi una famiglia tutta loro.

La situazione non è facile e spesso capita che pensieri negativi e malumori prendano il sopravvento peggiorando le cose. Ogni sfida per essere vinta necessita di essere affrontata al massimo delle proprie forze, con il morale alto, sicurezza in se stessi e certezza di farcela.

Prendi il “toro per le corna” e non trascinarti giorno dopo giorno pensando che tanto qualsiasi cosa faccia sia inutile, che questa situazione è destinata a non cambiare mai.

Armati di coraggio, pazienza, determinazione e soprattutto della voglia di non arrenderti mai.

Ecco allora una serie di consigli da mettere in pratica che ti aiuteranno a cambiare atteggiamento:

SII REALISTA

Da una generazione all’altra le cose nel mondo del lavoro sono profondamente cambiate. Se un tempo esisteva il tanto e tuttora “ambito” posto fisso, nel quale parcheggiarsi per quarant’anni di servizio, adesso questa realtà non esiste più.

Non approcciarti quindi alla ricerca del lavoro cercando “il posto della vita”, ma valutando con attenzione e serietà le dinamiche del settore che più ti interessa, le differenze geografiche, le qualità necessarie per ricoprire un determinato ruolo.

Guarda solo gli aspetti positivi: nessun pericolo di cadere nella routine, sfide sempre nuove, possibilità di crescita e cambiamento, per dirne solo alcune.

Insomma, non guardare al passato con nostalgia ma al presente e al futuro con una visione chiara e realistica delle cose.

ABBI LE IDEE CHIARE

Spesso quello che blocca non è tanto la mancanza di lavoro ma il non sapere dove andare a cercarlo. Bisogna avere le idee chiare, porsi degli obiettivi.

Non va bene dire “sono alla ricerca di qualsiasi lavoro”. Qual è il tuo obiettivo?

Se non ti è chiaro su quali capacità ed esperienze puntare allora è arrivato il momento di pensarci, oppure se vuoi inserirti in un settore del tutto nuovo sarà il caso di optare per una buona formazione.

Visualizza la tua meta, studia il campo d’azione, fissati un obiettivo e poi metti in campo azioni, azioni e ancora azioni.

IMPARA LE LINGUE

Conoscere fluentemente l’inglese non è più un’opzione, o un plus aggiuntivo proprietà esclusiva solo degli alti quadri dirigenziali. Al giorno d’oggi la conoscenza della lingua inglese è necessaria in quasi tutte le tipologie di lavori.

Ti basterà dedicare allo studio di questa lingua anche solo due giorni a settimana per ottenere risultati apprezzabili già dopo soli sei mesi.

E non fermarti qui, ma se ti è possibile affianca anche una terza lingua perché è questo il vero e proprio plus di oggi.

SFRUTTA LO STAGE

Se stai studiando all’università allora comincia fare esperienze di “stage” sin da subito, questo non toglierà tempo allo studio, anche se senz’altro richiederà dei sacrifici in più, ma piuttosto aggiungerà un’esperienza pratica alle teorie apprese. Non ti sto suggerendo di lavorare gratis, ma di sfruttare tutte le possibilità che hai a portata di mano.  “Chi non risica non rosica” diceva il proverbio e in questi casi è proprio vero. Chiedi a quante più aziende possibile finché non trovi quella disponibile e poi chissà, potrebbe anche crearsi una collaborazione professionale.

VAI ALL’ESTERO

In un mondo sempre più globalizzato, dai confini sempre più labili e con distanze che si accorciano, è davvero molto semplice fare un’esperienza di studio o lavoro all’estero. E’ stato dimostrato inoltre che chi sceglie di aggiungere un’esperienza all’estero al proprio cv ha molte più probabilità di trovare lavoro.

Un ultimo consiglio, lavora bene sulle tue doti di flessibilità, adattabilità e capacità relazionali, e metticela tutta per raggiungere la tua meta!