PIU’ SINERGIA TRA IMPRESE E FORMAZIONE, LIFE IN ACCETTA LA SFIDA E LANCIA UN APPELLO

La migliore manifattura italiana lancia l’allarme. E’ ciò che emerge dagli ultimi dati forniti da Altagamma che parlano di una vera e propria emergenza sul fronte del lavoro. Life in Spa attraverso Efil Formazione,  rivolge un appello alle aziende italiane auspicando una maggior collaborazione a beneficio di tutti.  

Nei prossimi cinque anni, le imprese manifatturiere che hanno puntato sulla qualità, faticheranno a trovare personale qualificato. Tenuto conto di coloro che vanno in pensione e delle attuali iscrizioni a percorsi tecnico-professionali, sono circa 230.000 i profili che mancano all’appello da qui al 2023. Le cause del problema sono diverse. Di certo non si è fatto abbastanza per comunicare ai giovani e alle famiglie i grandi cambiamenti che hanno segnato l’evoluzione della manifattura italiana dal 2000 ad oggi e le opportunità di lavoro che oggi le imprese sono in grado di offrire.

I più continuano a percepire il mondo della produzione come un approdo di scarso interesse. I media e le istituzioni non hanno fatto abbastanza per proporre un’immagine aggiornata del Made in Italy spingendo i giovani a guardare altrove per costruire il proprio futuro professionale. Si tratta di un’occasione mancata perché una quota significativa del comparto manifatturiero ha effettivamente cambiato pelle. Le imprese italiane che oggi attirano l’attenzione della domanda internazionale hanno abbandonato da tempo produzioni seriali su larga scala per concentrarsi su varietà e personalizzazione. Che si tratti di accessori moda, di Supercar, di ristoranti stellati, di macchine utensili, i produttori italiani hanno investito da tempo sul lavoro di qualità puntando su artigiani versione high-tech consapevoli e motivati. Il numero e la qualità delle tante Academy aziendali censite nel volume “I talenti del fare” testimoniano l’impegno delle imprese sul fronte del capitale umano.

Rilanciare questo messaggio è essenziale affinché i giovani riprendano interesse verso lavori oggi poco apprezzati.

La crisi di vocazioni, peraltro, non è l’unico problema da prendere in considerazione. In Italia fa fatica a emergere una scuola in grado di formare il profilo coerente con le richieste del mercato. Le trasformazioni tecnologiche di questi anni, lungi dal far scomparire il lavoro nei processi manifatturieri, spingono verso la formazione di profili ibridi, capaci di padroneggiare i testi della tradizione e allo stesso tempo, di sfruttare al meglio le potenzialità di Industria 4.0. Questi profili richiedono percorsi di apprendimento specifici: senza investimenti all’altezza impossibile immaginare che il vuoto di competenze messo a fuoco da Altagamma possa essere colmato in tempi brevi.

A tal proposito si manifesta in maniera urgente la necessità di un dialogo serrato fra i soggetti della formazione e le imprese ed è proprio in virtù di sinergie e collaborazioni a beneficio dell’economia del Paese e proficue per entrambe le parti, che Life in Spa grazie alla partnership con  Efil Formazione, accoglie la sfida e lancia un appello alle aziende italiane disposte a mettersi in gioco.

NOI mettiamo le risorse finanziare e ALLE AZIENDE chiediamo di mettere a disposizione know how e strumenti come aule, attrezzature e docenti, affinché si possano creare sistemi di sviluppo di quelle specifiche competenze che il mercato oggi richiede, ma sempre più difficili da reperire, attivando percorsi formativi adeguati e altamente qualificanti.

Solo una partnership efficace fra pubblico e privato consentirà di promuovere percorsi formativi in grado di favorire la diffusione di conoscenza di carattere generale e, allo stesso tempo, di rispondere alle necessità delle singole imprese.

 

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LAVORO E LEGALITA’, UN IMPEGNO CHE CI PRENDIAMO 365 GIORNI L’ANNO

Grande partecipazione all’assemblea pubblica di #Assolavoro a Roma, ospitata nella sala conferenze del Palazzo Montemartini. Lavoro e legalità al centro di un dibattito che ha sollevato interessanti spunti di riflessione su come operare e collaborare  per contrastare il lavoro irregolare e promuovere un’occupazione tutelata. Tra i relatori, anche Patrizia Fulgoni Presidente Life in S.p.a. in qualità di Vice Presidente Assolavoro con delega alla lotta alle forme di lavoro spurie.

Patrizia Fulgoni Vice Presidente Assolavoro durante il suo intervento

Si è da poco conclusa l’assemblea pubblica FONDATA SUL LAVORO. LEGALE indetta da Assolavoro, che promette un impegno 365 giorni l’anno nella lotta al lavoro nero. Tra i relatori intervenuti Patrizia Fulgoni Presidente Life in S.p.a.  e  Vice Presidente Assolavoro con delega alla lotta alle forme di lavoro spurie:

Chi opera sui mercati violando le regole, sfruttando i lavoratori attraverso il loro impiego in nero, irregolare, vestendo di collaborazioni quelli che sono veri e propri contratti di lavoro dipendente, sono i peggiori nemici non solo delle persone che vengono mal pagate e non tutelate, ma anche dell’intera società oltreché delle Agenzie per il Lavoro. A tal proposito, particolarmente odioso è il fenomeno delle cooperative spurie per una serie di motivi: nascono sotto capitalizzate con formule societarie non garantiste, spesso non pagano i debiti contributivi e fiscali, retribuiscono i dipendenti con un sistema al limite della regolarità, e spariscono prima di dover rendere conto degli obblighi non assolti nei confronti sia dei dipendenti che degli enti previdenziali. In questo modo trasferiscono l’onere alle aziende utilizzatrici che sono obbligate in solido.

E’ chiaro che l’effetto prodotto è quello di fare concorrenza sleale a chi sul mercato lavora secondo un quadro di valori che dovrebbe essere condiviso da tutti, toglie diritti, tutele, prospettive a chi lavora e sporca un concetto di grande valore sociale, come può essere quello della cooperazione. Lo stesso meccanismo è prodotto dalle società esterovestite che, a causa della legislazione europea, possono operare sul territorio nazionale con regole molto meno stringenti rispetto ai requisiti minimi richiesti alle Agenzie per il lavoro italiane, creando dumping e mettendo in difficoltà gli operatori che rispettano le regole, dando vita ad un inaccettabile concorrenza al ribasso. 

Per questa ragione occorre fare fronte comune tra tutti gli attori sani affinché gli “anticorpi” tengano ai margini, espellano, quegli operatori, se così vogliamo definirli, che così si muovono e che continuano a muoversi sui mercati.

L’auspicio è quello di un cambio di rotta anche sul piano legislativo intervenendo su recenti provvedimenti che hanno colpito l’occupazione legale, tutelata, con tutti i diritti del lavoro dipendente, che ha il solo limite di non prevedere tutti contratti a tempo indeterminato per tutti continuativamente, ma di rispondere alle esigenze di flessibilità del mondo contemporaneo.

Poco, nulla, è stato fatto per arginare il lavoro illegale e le sue tante manifestazioni laddove un piano contro il lavoro irregolare, contro il sommerso e a favore del lavoro legale avrebbe determinato vantaggi per tutti.

I risultati sono chiari e inconfutabili, è mancata l’umiltà di prevedere che un intervento legislativo di questa natura meritasse, in ogni caso, comunque un monitoraggio a sei mesi, a nove mesi e interventi correttivi conseguenti.

Qualcuno sosteneva che “occorre sempre sperare che si rinsavisca e contemporaneamente lavorare come se questo potesse anche non capitare mai”.

Le Agenzie per il Lavoro proseguiranno lungo la loro strada, per il lavoro, per la legalità e come detto nel video, anticipando il futuro, con chi vorrà starci.

 

LE AGENZIE PER IL LAVORO FANNO BENE IL LORO LAVORO

Assolavoro lancia la campagna informativa per spiegare in maniera semplice ed efficace al Paese, cosa sono le Agenzie per il Lavoro e perché svolgono un lavoro di valore

Il contratto di lavoro in somministrazione.

Non c’è un solo modo di cercare lavoro. Vi sono persone che cercano impiego in maniera autonoma, affidandosi alle proprie conoscenze, amicizie o contatti, inviando i loro curriculum e sviluppando rapporti di lavoro diretti con le aziende e le imprese. Ci sono altre persone, professionisti di ogni profilo, dall’operaio all’ingegnere specializzato, che invece si rivolgono alle Agenzie per il Lavoro, che si incaricano di somministrare le diverse professionalità alle aziende che ne fanno richiesta. Un contratto stipulato con le Agenzie per il Lavoro può essere a tempo determinato, indeterminato o in apprendistato. Vi sono vantaggi in tutti e tre i modi di procedere quando si cerca lavoro, ma ciò che va sicuramente sottolineato è che le Agenzie per il Lavoro sono un importante punto di riferimento per i lavoratori che vogliono entrare, rientrare o riposizionarsi nel mondo del lavoro con un contratto tutelato e regolarmente retribuito. I dati che seguono lo dimostrano.

Partendo da esigenze imprenditoriali concrete, le Agenzie raccolgono, selezionano e valutano i profili di chi cerca lavoro per proporre il miglior match possibile tra le esperienze dei candidati e le richieste delle aziende. E lo fanno in maniera totalmente e imprescindibilmente gratuita per i lavoratori. Per legge.

Per le Agenzie per il Lavoro una normativa stringente, garanzia per tutti.

Le Agenzie per il Lavoro in Italia sono meno di 100. Questo dipende da una normativa stringente che prevede requisiti rigidi per l’iscrizione nell’albo del Ministero del Lavoro. Iscrizione, peraltro, che può decadere nel caso di perdita dei suddetti requisiti e/o violazione della legge. L’Autorizzazione Ministeriale viene rilasciata in seguito alla verifica del possesso di determinati requisiti economici e giuridici individuati dal Decreto Legislativo 276/2003 e s.m.i..

Per saperne di più http://www.lifein.it

 

Assolavoro: “16mila opportunità di lavoro per Natale “

In un periodo di forte crisi e di disoccupazione alle stelle, gli acquisti e le spese delle famiglie italiane durante le feste natalizie risultano una boccata di ossigeno per l’economia. L’aumento della spesa, infatti, permette una maggiore produzione, maggiori vendite e quindi la necessità di nuovo personale. L’Associazione delle agenzie per il Lavoro ha annunciato l’offerta di circa 16000 posti di lavoro che interessa molte figure professionali.

L’Assolavoro ha rilevato 16 mila opportunità di impiego offerte dalle Agenzie del lavoro. Le assunzioni, che riguardano soprattutto la grande distribuzione, interessano diversi settori, moda, alimentare, turismo, specialisti digitali.

Le figure maggiormente richieste sono scaffalisti, inventaristi, magazzinieri, banconisti, addetti alle casse. Tante offerte anche nel campo turistico, molti italiani e turisti stranieri, nelle festività si concedono una vacanza, crociere, settimane in montagna, visite alle città d’arte, aumenta così la richiesta di camerieri, chef, personale alberghiero, animatori, istruttori sportivi. Anche il settore lusso necessita in questo periodo di personale: hostess, commesse che conoscano bene l’inglese, il russo, il cinese. Cresce poi la domanda di personale digitale, esperto di intelligenza artificiale e di protezione dati, il big data developer, game designer.

Tipologia di contratto

I contratti di somministrazione offerti dalle agenzie per il lavoro durante il periodo natalizio solitamente coprono i tre mesi, e permettono anche a chi non ha esperienza di avere delle opportunità.

Si richiede flessibilità, disponibilità a lavorare nei giorni festivi e su turni, conoscenza di almeno una lingua straniera. Su tre lavoratori che hanno lavorato con un’agenzia del lavoro uno ha trovato un impiego stabile.

Come candidarsi

Per candidarsi occorre andare sul sito www.Assolavoro.eu alla sezione Agenzie associate, qui si apre un elenco di tutte le agenzie facenti parte dell’Associazione. I link permettono di connettersi direttamente ai siti di ogni agenzia a cui inviare il proprio cv. Altra soluzione è recarsi direttamente in una delle 2500 filiali delle agenzie distribuite su tutto il territorio nazionale. Tra le 47 Agenzie a cui fare riferimento, anche la nostra!

SOMMINISTRAZIONE #LAVORODIVALORE. L’intervista al Presidente di Assolavoro Ramazza su Quotidiano Nazionale – Economia Lavoro.

Intervistato dal Quotidiano Nazionale – Economia e Lavoro, il Presidente di Assolavoro Ramazza commenta le stime che vedono una contrazione del settore della somministrazione e lancia un campanello d’allarme “Dovremmo preoccuparci tutti. Tante persone a rischio.”

La somministrazione di lavoro è un baluardo contro ogni forma di occupazione sottotutelata, irregolare, sommersa. Quelle sì andrebbero colpite, ma su questo fronte non ci sono grosse novità all’orizzonte.

Nell’intervista il Presidente Ramazza ricorda che le Agenzie Per il Lavoro operano previa autorizzazione del Ministero del Lavoro e sono sottoposte a rigida vigilanza!

Al Link sotto riportiamo l’intervista integrale.

Intervista Ramazza_QN_1911

 

 

 

 

Somministrazione e Agenzie per il Lavoro, lo Speciale di Affari & Finanza

Vogliamo condividere con i nostri lettori, lo speciale sulle Agenzie per il Lavoro curato da Assolavoro e pubblicato il 29 novembre su Repubblica Affari & Finanza.

Lo speciale, aperto da un articolo di scenario sull’impatto della trasformazione digitale sul mondo del lavoro, prosegue poi con un approfondimento sulle novità introdotte dal Decreto Dignità che entreranno in vigore da novembre.

Vi è poi un’intervista al Presidente  di Assolavoro che sottolinea come la formazione erogata dalle Agenzie e strettamente finalizzata al placement possa rappresentare un modello al quale tendere per migliorare l’intero sistema formativo per il lavoro italiano. Allo stesso tema si lega anche l’articolo su nuovi modelli formativi particolarmente innovativi ideati dalle Agenzie per il Lavoro per far fronte allo skill shortage.

Inoltre, ampio spazio è dedicato ad alcune testimonianze di lavoratori in somministrazione, tra le quali figura anche quella di un nostro lavoratore di Catania, che mettono in valore il ruolo delle Agenzie per il Lavoro come partner in grado di accompagnare e sostenere il lavoratore in ogni tipo di transizione lavorativa.

Chiude lo speciale un articolato approfondimento su Welfare e competenze offerte dagli enti bilaterali E.Bi.Temp e Forma.Temp.

Buona Lettura!

Speciale AF 29 ottobre

DECRETO DIGNITA’: Gli effetti sul mercato del lavoro

Decreto Dignità. A Catania il convegno organizzato da Life In S.p.A. rivolto alle aziende del Territorio per fare il punto della situazione dopo l’entrata in vigore della nuova normativa.

Si terrà venerdì 12 ottobre 2018 a Catania, l’incontro gratuito promosso da Life In Spa – Agenzia per il Lavoro, dal titolo “DECRETO DIGNITÀ: GLI EFFETTI SUL MERCATO DEL LAVORO”.
L’appuntamento è per le ore 9:00 nella Sala Conferenze del Plaza Hotel di Catania, Viale Ruggero di Lauria, 43.

L’incontro, rivolto principalmente alle aziende ha come obiettivo quello di fornire un quadro chiaro, concreto e operativo, sulle novità introdotte a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Dignità.
Ad aprire i lavori, dopo la registrazione dei partecipanti, saranno alle ore 9:30 Patrizia Fulgoni – Presidente Life in Spa e Vicepresidente Assolavoro, Coralba Tornabene – Presidente AGCL di Catania e Simona Spadaro – Presidente UGDCEC di Catania.

Alle ore 10:00 è previsto l’intervento dell’Avvocato Giovanni Bertola – Socio AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani, a seguire, alle ore 11:30, quello di Roberta Raffaglio, Direttore del Personale Life in Spa.
Dalle 12:00 seguirà una tavola rotonda alla presenza di Matilde Cifali – Vicepres. Giovani Imprenditori Confcommercio Catania, Gianluca Costanzo – Vicepres. Giovani Confindustria Sicilia e Loredana Gallia – Membro Collegio Probiviri UGDCEC Catania. Una sessione dedicata al confronto in cui sarà dato spazio a tutti i partecipanti di intervenire e fare domande.

I lavori si chiuderanno per le ore 13:00 circa.
Nel corso della mattinata verranno analizzati gli effetti del Decreto Dignità sul mercato del lavoro, e fornite importanti indicazioni per l’attuazione della nuova normativa che ha inciso in maniera signi cativa sulla regolamentazione del contratto a tempo determinato e sulla somministrazione del lavoro.

PER INFORMAZIONI:

RIF. Giuseppe Didomenico
Responsabile commerciale LIFE IN SPA Filiale di Catania
Viale Artale Alagona 27 M/N/O 95126 Catania
Mob: 347 3066509
Tel: 095 8313107
Mail: didomenico@lifein.it

DECRETO DIGNITÀ. Ramazza (Assolavoro): bene segnale apertura Di Maio a modifiche in Parlamento.

Dal 24 luglio in aula alla Camera. Agenzie per il Lavoro pronte anche a favorire buon esito nuova sfida su reddito di cittadinanza.

“Accogliamo con particolare favore l’apertura del Governo al confronto in sede parlamentare sul cosiddetto Decreto Dignità. Le recenti dichiarazioni del Ministro Di Maio in questo senso rappresentano un segnale positivo che va raccolto e rilanciato” – evidenzia Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Il rinvio dell’operatività di alcune misure di un decreto legge, peraltro, è già accaduto in passato e rappresenta un elemento positivo per avviare una discussione nel merito del provvedimento.

Si apre così all’opportunità di valutare con i dovuti approfondimenti le norme previste e le specificità del lavoro in somministrazione, la forma di flessibilità con maggiori tutele, che impiega oltre 700mila persone in un anno con la retribuzione prevista dal Ccnl e tutte le garanzie del lavoro dipendente.

“Garantire un lavoro dignitoso e contrastare con ogni mezzo il lavoro nero e sottotutelato sono battaglie che ci vedono da sempre in prima linea e quindi allineati alle priorità di questo Governo. Per questo, il sistema delle Agenzie per il Lavoro è pronto a mettere a disposizione la propria ventennale esperienza e conoscenza del mercato del lavoro per rivedere alcune tecnicalità del Decreto nell’ottica di contribuire al pieno raggiungimento degli obiettivi della riforma a beneficio, prima di tutto, delle persone. Riteniamo importante favorire il buon esito delle nuove sfide nel mondo del lavoro, compreso il tema del cosiddetto reddito di cittadinanza” – ha concluso Ramazza.

“Somministrazione, il bersaglio sbagliato del Decreto Dignità”

Nell’articolo che segue pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, l’importante contributo di una delle azioni che Assolavoro sta mettendo in campo per evidenziare gli aspetti positivi del settore della somministrazione e le criticità del decreto, con la collaborazione di tutti gli associati.

All’articolo principale dal titolo “Somministrazione, il bersaglio sbagliato del Decreto Dignità”,  fanno da corollario le esperienze dirette di alcune Agenzie per il Lavoro e ulteriori tre contributi di taglio accademico sulla somministrazione irregolare, l’incidenza del settore e i rischi legati a un eventuale ritorno delle causali.

Leggi l’articolo oggi uscito sul Sole 24 Ore

GRAVI PREOCCUPAZIONI PER RIFLESSI DECRETO DIGNITA’

Assolavoro richiede un incontro urgente con il Ministro Di Maio. Gravi preoccupazioni per riflessi Decreto Dignità su flessibilità e dipendenti agenzie.

Contrariamente a quanto annunciato dal Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro nei giorni scorsi, da indiscrezioni si apprende che il testo del cosiddetto Decreto Dignità conterrebbe interventi sulla somministrazione di lavoro tali da suscitare profonde preoccupazioni per il futuro di un istituto che garantisce la giusta retribuzione, quella prevista dai Ccnl, e tutte le tutele del lavoro dipendente.

Se le indiscrezioni fossero confermate si determinerebbe una forte riduzione occupazionale per i lavoratori in somministrazione unitamente a una riduzione della durata dei rapporti di lavoro, visto il nuovo regime delle proroghe che si ipotizza.

Ne deriverebbero riflessi anche per i dipendenti diretti delle Agenzie per il lavoro: oltre 10mila persone, occupate stabilmente nei 2.500 sportelli diffusi sull’intero territorio.

Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro che rappresenta l’85% del settore, ribadisce con forza l’urgenza di un confronto così da evitare interventi disastrosi per l’occupazione di qualità, che potrebbero determinare – tra l’altro – una recrudescenza del lavoro irregolare e sottopagato, già troppo diffuso nel nostro Paese.

L’incidenza del lavoro in somministrazione nel nostro Paese è intorno all’1,5%, ancora sotto la media europea (1,9%) e distante, per esempio, dalla Germania (2,4%) per cui risulta ulteriormente ostico comprendere le ragioni di un intervento che risulterebbe punitivo per lavoro tutelato, imprese italiane, competitività del Paese.

La differenza rispetto al lavoro a termine è netta ed è nettamente sancita nella normativa europea prima che nazionale.

Su tutto sta una questione di metodo: intervenire su un determinato settore senza un confronto a monte con chi lo rappresenta è una modalità che non porta mai a nulla di buono.

Assolavoro, pertanto, ribadisce la piena disponibilità a un incontro urgente che possa evidenziare con maggiore chiarezza le caratteristiche di un settore – quello delle Agenzie per il Lavoro – e di un istituto – la somministrazione di lavoro – da sempre riconosciuti come un valore aggiunto per il lavoro di qualità da tutti, compresi i sindacati, e considerato un modello sul piano europeo.