DOTE UNICA LAVORO, Life in ti aiuta gratuitamente ad accedere al programma

Continua la campagna di Life In Spa per promuovere il servizio gratuito rivolto a disoccupati residenti in Lombardia che desiderano trovare un’occupazione grazie al programma Dote Unica Lavoro, finanziato da Regione Lombardia.

Dote Unica Lavoro è un sostegno all’inserimento o reinserimento lavorativo e alla qualificazione o riqualificazione professionale che risponde alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi.
La nostra filiale di Brescia offre il supporto di un tutor personale, il quale si occuperà di costruire insieme all’utente un percorso individualizzato con la finalità di ricollocamento nel mondo del lavoro.
Il servizio è completamente GRATUITO, ed è richiesto uno dei seguenti requisiti:

  • Disoccupato o inoccupato residente o domiciliato in Regione Lombardia;
  •  Disoccupato percettore di NASPI, residente o domiciliato in Regione Lombardia.

Tra i servizi offerti: elaborazione CV, bilancio di competenze, orientamento professionale.

SEI INTERESSATO AI VANTAGGI DI DOTE UNICA LAVORO?

Per candidature e informazioni invia una mail con la tua candidatura a politicheattive.bs@lifein.it

 

 

 

 

 

 

 

VUOI SVILUPPARE UN PIANO DI WELFARE AZIENDALE? Ora ci pensa LIFE IN

Life in S.p.a. presenta il nuovo servizio in ambito Welfare, che include la possibilità di sviluppare un Piano Welfare Aziendale e progetti di Benessere Organizzativo grazie alla piattaforma Happily.

PIANO di WELFARE AZIENDALE, quali VANTAGGI PER L’AZIENDA? 

Con Welfare Aziendale si intende un paniere di beni e servizi che l’Azienda mette a disposizione per il sostegno del Benessere del Dipendente.

Con un Piano di Welfare Aziendale studiato ad hoc l’Azienda  ha la possibilità di:

  • ottenere un vantaggio economico significativo, aumentando al contempo il potere d’acquisto del Dipendente grazie alla defiscalizzazione prevista dagli artt. 51 e 100 del TUIR;
  • dimostrate ai propri Dipendenti quanto l’Azienda tenga al Benessere del singolo Lavoratore migliorando la capacità di trattenere ed attrarre Risorse e Talenti;
  • incrementare la produttività aziendale;
  • ridurre il turnover;
  • migliorare la reputazione aziendale interna e sul territorio;
  • migliorare il clima lavorativo all’interno dell’azienda;
  • definire politiche retributive allineate alle esigenze della popolazione aziendale;
  • migliorare i rapporti con i sindacati.

PERCHE’ SCEGLIERE LIFE IN ?

Life in S.p.a, grazie ad un team composto da professionisti specializzati nella gestione delle risorse umane, costantemente aggiornati sugli sviluppi del mondo del Welfare e delle politiche innovative di gestione del personale è in grado di fornire alle Aziende il supporto necessario allo sviluppo di un Piano Welfare Aziendale sia in caso sia prevista tale disposizione da contratto nazionale, che in caso l’azienda intenda erogarlo a titolo di contributo liberale.

Life in, supporta e affianca le Aziende in tutte le fasi del progetto fornendo un’assistenza tempestiva per ogni necessità, anche grazie alla piattaforma Happily attraverso la quale, il Datore di Lavoro e ogni singolo Dipendente possono in autonomia amministrare le proprie richieste in termini di beni e servizi, il tutto esclusivamente on-line.

Il Dipendente, sia somministrato che assunto direttamente dall’azienda può attraverso la nostra piattaforma Happily, richiedere l’erogazione di beni e servizi. Tutte le richieste vengono prese in carico dai consulenti Life in che suggeriscono la formula più soddisfacente per il Dipendente  e allo stesso tempo consona alle disponibilità aziendali.

I punti di forza della consulenza Life in sono:

  • la gestione completa dei piani di Welfare aziendale;
  • una piattaforma intuitiva che solleva l’Azienda dagli oneri gestionali;
  • la produzione di report e statistiche;
  • la possibilità di scegliere liberamente le strutture nazionali preferite per l’erogazione dei servizi;
  • un’offerta calibrata per le PMI e costi chiari;
  • un Network professionale accreditato.

In allegato il Flyer Spendibilità dove sono illustrati i beni e servizi previsti dalla piattaforma che l’Azienda può mettere a disposizione del proprio dipendente, in tema di: Previdenza e Sanità integrativa, Fringe Benefits, Istruzione, Tempo Libero. 

FLYER

Se sei interessato ad un’offerta calibrata sulla base delle esigenze della tua azienda o anche solo desideri approfondire le alternative disponibili e vuoi capirci di più, invia una mail con i tuoi riferimenti a info@lifein.it  mettendo come oggetto “Servizio Welfare” e sarai ricontattato al più presto dalla nostra Responsabile Welfare.

 

 

 

 

 

Lavoro e referendum costituzionale, ecco cosa cambia con la riforma!

La nuova Costituzione prevede all’art. 117 una modifica sostanziale della suddivisione delle competenze legislative tra Stato e Regioni in materia di lavoro. Da materia concorrente, la “tutela e sicurezza del lavoro” diventa di competenza esclusiva dello Stato. E si aggiungono anche: “le politiche attive del lavoro”.

costituzione e referendum

E’ la prima volta che l’espressione politiche attive del lavoro entra nel testo costituzionale. Era già apparso in  alcuni provvedimenti legislativi (riforma Monti-Fornero e Jobs Act). Ora assume un rilievo ancor più importante. Riuscirà questo cambiamento di competenze a risolvere qualcuno dei problemi in cui si dibattono le politiche attive del lavoro in Italia?

Il ruolo che esse svolgono per combattere la disoccupazione strutturale e per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro è di fondamentale importanza. Così fondamentale è la funzione di attivare nella ricerca di lavoro i beneficiari degli interventi di sostegno del reddito, si tratti di disoccupati con sussidi di disoccupazione o disabili o di poveri che sono, sia pure parzialmente, abili al lavoro.

Tutti i Paesi Europei si sono dotati di una Agenzia Nazionale, con un duplice compito: erogare i sussidi e spingere i beneficiari a cecare lavoro, assistendoli nella ricerca.

Anche in Italia con il Jobs Act si è costituita una Agenzia Nazionale per le politiche attive, ma la rete sul territorio degli uffici che svolgono le funzioni fondamentali di intervento nel mercato del lavoro, cioè i Centri per l’Impiego, sono ancora gestiti dalle Regioni (fino a poco tempo fa la funzione era delegata alle Province), così come impone la Carta Costituzionale in vigore.

Questo modello ha funzionato e funziona molto male. La gestione delle politiche passive (i sussidi) è di livello nazionale, in quanto affidata all’INPS, mentre la gestione delle politiche attive è affidata alle Regioni.

In questo schema le Regioni non hanno incentivi a far funzionare bene le politiche attive per ridurre i sussidi, perchè non sono loro ad erogarli. Nonostante i ripetuti interventi legislativi volti ad instaurare un forte coordinamento tra Regioni e INPS, le Regioni non hanno mai manifestato un impegno sufficiente per svolgere la funzione di attivazione al lavoro dei disoccupati beneficiari dei sussidi. L’opportunità di integrazione delle politiche passive e delle politiche attive non è mai stata sfruttata. Non è un caso che negli altri Paesi sia stata creata una unica struttura di livello nazionale (e articolata sul territorio) per gestire sia i sussidi di disoccupazione, sia i servizi per il lavoro.

La Francia lo ha fatto venti anni fa; in Germania esiste da un secolo. E anche in Gran Bretagna le funzioni gestionali sono unificate presso il Ministero del Lavoro. In questi stessi Paesi, l’investimento in una unica struttura efficiente ha comportato rilevanti risparmi nella spesa per gli ammortizzatori sociali.

In Italia, come si sa, si spende molto per le politiche passive e poco per le politiche attive. In genere nel nostro Paese si preferisce investire nei trasferimenti monetari e poco sui servizi.

La nuova Costituzione, nell’affidare la competenza legislativa in via esclusiva allo Stato, pone le basi di un’importante ristrutturazione delle nostre politiche del lavoro.

Tra l’altro si tratta di una ristrutturazione necessaria se vogliamo partecipare, alla pari dei nostri partners comunitari, a quel progetto di “sussidio europeo di disoccupazione”, di cui, guarda caso, siamo noi i principali sostenitori.

La Dote Unica del Lavoro in Lombardia: cos’è e come funziona

In tanti ancora chiedono informazioni merito alla procedura per la richiesta della DUL, la Dote Unica Lavoro di Regione Lombardia, ad oggi l’unica opportunità a sostegno di chi è senza lavoro.
In questo articolo riportiamo dunque un’informativa che descrive con chiarezza come funziona e quali sono i requisiti per richiederla.
Si tratta di un provvedimento di natura regionale volto a finanziare gli enti accreditati presso la Regione Lombardia.
Life in Agenzia per il Lavoro, rientra fra gli enti preposti ad erogare gli interventi rivolti ai destinatari delle azioni promosse e finanziate dalla Dote Unica Lavoro, e che parallelamente, concorrono all’efficace attuazione sul territorio dei servizi finanziati mediante la Dote Unica Lavoro, operando anche in reti di partenariato.

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Come funziona il provvedimento e a chi è rivolto.

A beneficiarne potranno essere sia gli occupati che i disoccupati, di tutte le età e con qualunque titolo di studio, ma in misura differente a seconda della gravità della situazione.

Dote Unica Lavoro individua 4 fasce di intensità di aiuto, a ciascuna delle quali corrisponde un budget assegnato (Dote) di valore proporzionale.
Le fasce di intensità e il valore delle Doti associate sono calcolate in base ad alcuni fattori, quali: la distanza dal mercato del lavoro, il genere, l’età e il titolo di studio dei candidati.
Attraverso questo sistema, quindi, Regione Lombardia offre alla persona un aiuto proporzionato alle sue difficoltà di inserimento o re-inserimento nel mondo del lavoro.

Fascia 1: bassa intensità di aiuto, rivolta a soggetti che sono in grado di ricollocarsi nel mercato del lavoro autonomamente o che richiedono un supporto minimo
Fascia 2: media intensità di aiuto, per soggetti che necessitano di servizi intensivi per la collocazione o ricollocazione nel mercato del lavoro
Fascia 3: alta intensità di aiuto, rivolta a soggetti che necessitano di forte sostegno individuale e di servizi intensivi per un periodo medio-lungo
Fascia 4: altro aiuto, destinata a soggetti che necessitano di servizi finalizzati alla riqualificazione professionale e all’occupabilità

Si rivolge alle seguenti categorie:

giovani disoccupati tra i 15 e i 29 anni, residenti o domiciliati in Lombardia che abbiano già usufruito del programma Garanzia Giovani, disoccupati che abbiano compiuto i 30 anni residenti o domiciliati in Lombardia in mobilitò, iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria, oppure percettori di disoccupazione o di altre indennità occupati da 16 anni in su che siano stati sospesi da aziende ubicate in Lombardia, cassaintegrati, oppure iscritti a un Master universitario di I° e II° livello, militari congedandi dell’Esercito o personale delle Forze dell’Ordine operante sul territorio lombardo e facente capo ai relativi Comandi Regionali o analoghe strutture di riferimento.

Requisito indispensabile per l’adesione a Dote Unica lavoro, è il possesso di residenza o domicilio in Regione Lombardia.

Il Piano Dote Unica Lavoro introduce anche un Progetto di Inserimento Lavorativo (PIL), finalizzato all’assegnazione di un “reddito di autonomia” ai disoccupati che si trovano in situazioni di particolare difficoltà economica.
Il contributo può ammontare a un massimo di 1.800 euro nell’arco di un periodo di 6 mesi ed è destinato a residenti o domiciliati in Lombardia, che si trovino in uno stato di disoccupazione da più di 36 mesi, con un ISEE fino a 18.000 euro, che non percepiscano integrazioni di reddito e che abbiano ovviamente aderito al Programma DUL.

Che vantaggio hanno le aziende?
Dote Unica Lavoro non prevede incentivi alle aziende.
Tuttavia, le risorse inserite dalle aziende mediante l’adesione al Programma Dote Unica Lavoro, potranno beneficiare di un piano di intervento personalizzato e gratuito, che comprende un’ampia gamma di servizi, tra cui:
bilancio e certificazione delle competenze
analisi delle propensioni e delle attitudini all’imprenditorialità
orientamento professionale e formazione mirata, in partenariato con Enti di Formazione
coaching e tutoring
inserimento e avvio al lavoro

La durata del piano dipende dall’entità della fascia di aiuto a cui la risorsa è stata associata.
La Dote assegnata al candidato è un plusvalore anche per l’azienda che lo assume, in quanto il Programma è mirato a formare risorse qualificate, con una rosa di servizi che ne potenziano la consapevolezza e le competenze professionali.
Attraverso il sistema informativo regionale, accompagneremo il tuo candidato passo per passo nella definizione di un Piano di Intervento Personalizzato, nella presentazione della domanda alla Regione e in tutte le fasi successive.
SEI INTERESSATO AI VANTAGGI DI DOTE UNICA LAVORO?

Contatta le nostre filiali per avere maggiori informazioni!