ASSOLAVORO: OLTRE 28MILA LE OFFERTE PER L’ESTATE

Dall’accoglienza alla ristorazione, dalla cura della persona fino alla comunicazione digitale, sono oltre 28mila le offerte di lavoro per l’estate.

Le offerte di lavoro provengono principalmente dai servizi legati al trasporto e all’accoglienza per i turisti, dalla cura della persona, all’universo della comunicazione digitale.

È quanto emerge dalla rilevazione effettuata da Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Addetti ai servizi di terra in stazioni, porti e aeroporti, hostess e receptionist, facchini e personale adibito all’accoglienza sono tra le figure più richieste per rispondere all’incremento della domanda di trasporti.

Nei villaggi vacanza, sulle navi da crociera, nei numerosi festival ed eventi organizzati in tutta Italia opportunità riguardano animatori e istruttori sportivi, costumisti, scenografi e tecnici esperti per luci e suoni.

Estetisti, parrucchieri, massaggiatori, ma anche babysitter e poi medici, infermieri specializzati, operatori socio-sanitari, oltre a badanti da impiegare nelle case di cura restano tra le figure più richieste.

Così anche per responsabili dei villaggi vacanze, skipper, sub ed istruttori subacquei.

E poi naturalmente tutte le figure addette ai servizi di ristorazione: cuochi e aiuto cuochi, pizzaioli, responsabili di sala e camerieri.

Spiccano le richieste di figure professionali legate alla comunicazione digitale, per promuovere offerte ed eventi e gestire la comunicazione nel corso della stagione. Su tutti i social media manager.

A cavallo tra digitale e Horeca, con l’arrivo della bella stagione, si evidenziano anche figure professionali relativamente nuove, come l’Instafood consultant. Conosce i social network e instagram in particolare, ha nozioni di fotografia, senso estetico e passione per il cibo; consiglia i ristoratori su come migliorare l’impiattamento, il colore degli ingredienti e l’allestimento dei tavoli per aumentare “l’instagrammabilità” dei piatti, ovvero la probabilità di condivisione sui social.

Intanto ci sono settori che hanno già incrementato il proprio personale in previsione dell’arrivo della stagione estiva: palestre per arrivare in forma alla “prova costume” (con richieste anche per esperti di gyrotonic) e aziende manifatturiere per prodotti con picchi di stagione (per la produzione, per esempio, di gelati, yogurt, prodotti a base di frutta).

Le offerte relative all’estate rappresentano solo una quota parte delle attività di incrocio tra domanda e offerta di lavoro che le Agenzie per il Lavoro sviluppano quotidianamente. Sono, infatti, oltre 600mila le persone che in un anno accedono a una opportunità di lavoro attraverso le Agenzie.

I lavoratori tramite Agenzia godono degli stessi diritti, delle stesse tutele e della stessa retribuzione dei dipendenti dell’impresa presso la quale prestano servizio. Inoltre, possono beneficiare dei corsi di formazione gratuiti promossi da Forma.Temp e del welfare aggiuntivo di settore grazie a Ebitemp.

Il lavoro estivo rappresenta un’ottima occasione, specialmente per i più giovani, per arricchire il curriculum con nuove esperienze professionali.

Di là da competenze specifiche legate alle singole professionalità, più spesso è richiesta flessibilità, disponibilità a lavorare in orari notturni e in giorni festivi, buone conoscenze informatiche. È requisito preferenziale la conoscenza di almeno una lingua straniera: oltre l’inglese, molto richiesti sono il cinese e il russo.

Per candidarsi basta consultare i siti delle principali Agenzie (su www.assolavoro.eu, nello spazio “Agenzie associate”, è presente l’elenco linkato ai siti) oppure rivolgersi a una delle 2.500 filiali presenti su tutto il territorio nazionale.

Life In, la spa “in rosa” per il lavoro pronta a fare shopping… di agenzie

La presidente Fulgoni ha acquisito il 100% della società Life in spa: obiettivo crescere in Italia per linee estere

Il team rosa. Al centro il presidente Patrizia Fulgoni con le manager di Life in

Brescia. Life in riporta «in casa» tutto il capitale e punta al raddoppio delle sedi entro pochi anni.

Proprio lo scorso 6 giugno, infatti, il gruppo dirigente guidato dalla presidente fondatrice Patrizia Fulgoni (al suo fianco ci sono 6 quadri, tutti rigorosamente donna) ha acquisito il 45% del capitale della spa prima in mano a sottoscrittori esterni, diventando attraverso la srl Divisione Corporate, proprietario del 100%.  L’agenzia per il lavoro “in rosa” nata a Brescia nelle 2008 è oggi presente sul territorio con ben 11 sedi dalla Lombardia alla Sicilia.

Una scelta, spiega Fulgoni, motivata essenzialmente «dalla volontà di crescere e di decidere in autonomia», anche alla luce dei buoni risultati ottenuti sino ad ora. Del resto, la storia di Life in è tanto originale quanto indice del buon vecchio pragmatismo femminile.

A fondarla, oltre otto anni fa, è un gruppo di professioniste del settore che accolgono la sfida di dar vita ad un’agenzia per il lavoro diversa: «non un grande magazzino, chiarisce Patrizia Furgoni, ma una boutique in cui gli abiti si fanno su misura».

Quindi, fuori dalla metafora decisamente femminile, realtà che si muove su piccoli numeri, ma con un grado di precisione e costumizzazione della ricerca che grandi colossi del settore non possono avere.

In rosa. L’agenzia parte da subito con il vento in poppa, anche per una felice azione di marketing giocata proprio sull’immagine “in rosa” (“in realtà, racconta ancora Patrizia Fulgoni, la decisione di una compagine femminile stata quasi casuale: siamo partite con una squadra di sole donne perché solo loro hanno accolto la sfida che ho proposto. Ma quel punto l’abbiamo cavalcata!”).

I numeri. Nelle due 1009 Life in fattura 5 milioni di euro, che nel 2010 diventano 15 e nel 2011 arrivano 20,5. L’agenzia continua a crescere nel 2015 arriva il record: i ricavi toccano quota 42 milioni dipendenti salgono sino a 50, 46 dei quali di sesso femminile. Il 2016 segna un piccolo arretramento (il fatturato è di 40 mln, ma l’utile operativo è di 2,5) che però non preoccupa la presidente:«Abbiamo deciso di eliminare alcuni grossi clienti che generavano un consistente insoluto, e anche se il fatturato si è un po’ contratto in realtà l’agenzia sta crescendo», tira corto.

Una crescita testimoniata anche dalla volontà di aprire altre agenzie, anche attraverso l’acquisizione di altre società. «I fondi li abbiamo, ma paradossalmente ci mancano le persone», chiarisce il presidente che evidenzia come la difficoltà a reperire capitale umano specializzato non riguardi solo le imprese che si rivolgono a Life in (che spaziano dal comparto alimentare al metalmeccanico all’Oil&Gas), ma anche le stesse agenzie che del collocamento delle risorse umane hanno fatto il loro business.

di Angela Dessi

tratto dalla pagina di ECONOMIA – Giornale di Brescia di Domenica 25 giugno 2017