DECRETO DIGNITÀ. Ramazza (Assolavoro): bene segnale apertura Di Maio a modifiche in Parlamento.

Dal 24 luglio in aula alla Camera. Agenzie per il Lavoro pronte anche a favorire buon esito nuova sfida su reddito di cittadinanza.

“Accogliamo con particolare favore l’apertura del Governo al confronto in sede parlamentare sul cosiddetto Decreto Dignità. Le recenti dichiarazioni del Ministro Di Maio in questo senso rappresentano un segnale positivo che va raccolto e rilanciato” – evidenzia Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Il rinvio dell’operatività di alcune misure di un decreto legge, peraltro, è già accaduto in passato e rappresenta un elemento positivo per avviare una discussione nel merito del provvedimento.

Si apre così all’opportunità di valutare con i dovuti approfondimenti le norme previste e le specificità del lavoro in somministrazione, la forma di flessibilità con maggiori tutele, che impiega oltre 700mila persone in un anno con la retribuzione prevista dal Ccnl e tutte le garanzie del lavoro dipendente.

“Garantire un lavoro dignitoso e contrastare con ogni mezzo il lavoro nero e sottotutelato sono battaglie che ci vedono da sempre in prima linea e quindi allineati alle priorità di questo Governo. Per questo, il sistema delle Agenzie per il Lavoro è pronto a mettere a disposizione la propria ventennale esperienza e conoscenza del mercato del lavoro per rivedere alcune tecnicalità del Decreto nell’ottica di contribuire al pieno raggiungimento degli obiettivi della riforma a beneficio, prima di tutto, delle persone. Riteniamo importante favorire il buon esito delle nuove sfide nel mondo del lavoro, compreso il tema del cosiddetto reddito di cittadinanza” – ha concluso Ramazza.

“Agenzie neocomunitarie, STOP al DUMPING”

E’ in atto una stretta contro il dumping delle agenzie dei Paesi neocomunitari o italiane “estero vestite” nella somministrazione del lavoro che su assistenza e previdenza pagano aliquote più basse. I settori più esposti sono quelli dell’edilizia o dell’autotrasporto, dove – secondo stime del ministero del Lavoro – proviene dall’estero il 30% dei lavoratori operanti sul nostro territorio.

LifeIn-meeting

«Sui contributi previdenziali ed assistenziali le agenzie neocomunitarie risparmiano cira 20 punti percentuali, visto che pagano tra il 13 e il 15% contro il 33% medio italiano – spiega Paolo Pennesi direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro -. Inoltre sul fronte retributivo la stima è che paghino il 30-40% in meno. Finora è stato molto difficile verificare il rispetto del minimo contributivo contrattuale». La novità è rappresentata dalla Direttiva comunitaria 67/2014, in corso di recepimento: «Senza mettere in discussione il principio di libera circolazione – aggiunge Pennesi – prevede la cooperazione amministrativa per far adeguare le agenzie neocomunitarie alla disciplina dei paesi avanzati, la documentazione deve essere redatta in modo omogeneo, indicando nella nostra lingua quanto si retribuisce a fronte di quante ore di lavoro. Non basterà più solo l’iscrizione all’istituto previdenziale del paese d’origine ma andrà provato l’effettivo pagamento».

Un primo passo, in questa direzione, è rappresentato dallo schema di Dlgs 296 che disciplina il distacco transnazionale, approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 18 aprile e trasmesso alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato. Stabilisce criteri puntuali per accertare l’autenticità del distacco e la reale “consistenza” dell’azienda che distacca: se si accerta che il distacco non è autentico, scatta una sanzione pecuniaria fino a 50mila euro ed il lavoratore si considera alle dipendenze dell’utilizzatore. E’ prevista la piena applicazione del principio di parità di trattamento rispetto ai lavoratori diretti di pari livello in Italia e viene sancita la responsabilità solidale dell’utilizzatore in caso di inadempimento degli obblighi retributivi e contributivi da parte del distaccante (anche in caso di somministrazione transnazionale).

«Apprezziamo l’attenzione del Governo su un tema che attiene al rispetto dei diritti dei lavoratori e al principio di leale concorrenza sul mercato – spiega Patrizia Fulgoni, consigliere di Assolavoro con delega alla legalità. Lo schema di Dlgs recepisce sostanzialmente in toto tutte le nostre proposte e punta ad eliminare alcune distorsioni che, seppure marginalmente, ancora risultano presenti. Ora confidiamo che il percorso legislativo prosegua rapidamente e senza ostacoli». Nello schema di Dlgs è stato introdotto un obbligo di nominare un referente in Italia, incaricato di inviare e ricevere i documenti: in caso di omissione, scatta una sanzione fino a 6mila euro.

Per un colloquio di successo, gioca bene le tue carte!

Per molte persone un colloquio di lavoro è estremamente stressante. Tanto lo si è desiderato, ma quando finalmente l’occasione arriva, insieme alla tensione aumenta il rischio di vanificare sacrifici e aspettative. Ecco perché un colloquio di successo va preparato.

Mai citazione può essere più azzeccata quando ci si presenta ad un colloquio di lavoro anche se le vostre credenziali sulla carta sono state sufficienti a farvelo ottenere.

A decidere se il lavoro vostro è la buona impressione che saprete suscitare. In questo articolo vogliamo darvi alcuni suggerimenti per lasciare un’impressione forte, duratura e preparavi ad un colloquio di successo.

Siate puntuali e portate con voi la documentazione necessaria

Poche cose creano un’impressione più negativa che arrivare in ritardo. Cercate di arrivare 10-15 minuti Pianificate il percorso in anticipo, cercate di arrivare una decina di minuti in anticipo e assicuratevi di disporre di tutti i documenti e dei moduli necessari. Anche se avete già inviato il CV via e-mail, portate una copia cartacea al colloquio. Inoltre, prendete nota del nome della persona o delle persone con cui state per incontrarvi.

Prestate attenzione al dress code

Quello che si indossa durante un colloquio gioca un ruolo importante nel modo in cui sarete percepiti. Prendetevi del tempo per capire quale è il dress code della società. Se non siete sicuri, piuttosto orientatevi verso qualcosa di molto classico per suscitare una buona impressione al colloquio. Per un colloquio di successo, non mettete troppa pelle in mostra, assicuratevi che i vestiti cadano bene, che siano ben lavati e stirati ed evitate gioielli appariscenti.

Informatevi sull’azienda

Guardate il sito web dell’azienda, consultate i report annuali e leggete le newsletter aziendali. Cercate di informarvi sulla struttura interna, sugli obiettivi a lungo termine e sulla filosofia aziendale. Restate sempre più informazioni trovate, meglio potrete prepararvi al colloquio di successo.

Esaminate a fondo la job description

Esaminate in modo approfondito la job description. In base a come si presenta l’annuncio di lavoro, potete  facilmente capire quali domande vi saranno rivolte in sede di colloquio e focalizzatevi su quali sono i vostri punti di forza,i cosa vi ha spinto a candidarvi e spiegatelo durante il vostro colloquio di successo.

Esercitatevi in ciò che direte

Fate una ricerca su quali sono le domande più comuni in un colloquio di successo e provate le vostre risposte. Esercitatevi nella vostra presentazione e fate un pò di praticata nelle risposte in modo da raggiungere una maggior disinvoltura e affrontare il colloquio di successo.

Siate positivi

Per fare una buona impressione al colloquio, iniziate con un sorriso genuino e salutate il vostro interlocutore con una vigorosa stretta di mano. Cercate di controllare il tono della voce e i movimenti del corpo e date risposte precise e concise all’argomento di cui si sta parlando o alla domanda specifica.

Non trascurare il dopo

Lasciate un’ultima buona impressione al colloquio, salutando con un’altra vigorosa stretta di mano e un “grazie” genuino e ricordatevi che è buona cosa inviare una mail al vostro interlocutore un paio di giorni dopo per ringraziare nuovamente e ribadire il vostro interesse per la posizione lavorativa.

Ricordatevi che se vi hanno chiamato c’è una ragione

Nessuna azienda invita un candidato a un colloquio se non è davvero interessata. Ricordatevi di questo: vi aiuterà  a mantenere un atteggiamento fiducioso e tranquillo durante il colloquio di successo.

“Il Prospetto Informativo di Assolavoro per contrastare la concorrenza sleale”

Presentato a Roma nei giorni scorsi il Prospetto Informativo riguardante la “Somministrazione Transnazionale di Lavoro” in occasione dell’evento “JOBSACT E POLITICHE ATTIVE: FLESSIBILITÀ, TUTELE E SERVIZI EFFICIENTI”promosso da Assolavoro e patrocinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La moltitudine di aziende che oggi nel nostro Paese si rivolge alle Agenzie per il Lavoro, per l’assunzione di personale, nella maggior parte dei casi, non è a conoscenza di tutti i termini legislativi relativi alla somministrazione, e spesso rischia di esporsi involontariamente a livello economico, legale e di reputazione.
Da qui la necessità di produrre un documento capace di fare ordine e chiarezza sulle norme relative alla somministrazione transazionale di lavoro e all’impiego, nel nostro Paese, di lavoratori stranieri distaccati da Agenzie comunitarie che consideri i diversi punti di vista, e tutti gli attori coinvolti.

Le Agenzie comunitarie, le aziende che impiegano lavoratori stranieri somministrati da Agenzie comunitarie e il Ministero del Lavoro in caso di accesso ispettivo.
L’atteso documento è stato presentato ufficialmente a Roma presso la sede del Cnel da Patrizia Fulgoni (Consigliere Assolavoro, con delega a Legalità Esterna e Lotta alle Forme di Lavoro Spurie e Presidente Life in) durante l’evento intitolato “Jobsact e Politiche Attive: Flessibilità, Tutele e Servizi Efficienti”.
Si tratta del Prospetto Informativo riguardante la “Somministrazione Transnazionale di Lavoro” e rappresenta il contributo che Assolavoro vuole offrire sul fronte della legalità, della trasparenza, della chiarezza e della qualificazione del mercato.

_MIS2651
Patrizia Fulgoni (Consigliere Assolavoro con delega a Legalità Esterna e Lotta alle Forme di Lavoro Spurie) nel corso del suo intervento al Cnel

Un documento importantissimo, come riferito da Patrizia Fulgoni, che vuole diventare strumento operativo per i nostri colleghi e i nostri clienti al fine di approfondire la conoscenza di una realtà su cui, ancora oggi, c’è molta confusione.
Un significativo passo in avanti rivolto a tutelare le aziende e contrastare la concorrenza sleale di operatori che non rispondono ai rigidi requisiti previsti dalla normativa vigente per poter operare sul territorio nazionale, a partire dall’iscrizione all’apposito albo informatico del Ministero del Lavoro.

 

 

Clicca qui per visualizzare il documento PDF del Prospetto Informativo “Somministrazione transnazionale di lavoro”

Del resto i dati degli ultimi anni parlano chiaro e non si può negare che Le Agenzie per il lavoro hanno acquisito nel corso del tempo una funzione nuova, più ampia e strategica, rispondendo tempestivamente alle esigenze delle persone in cerca di lavoro e più complessivamente del mercato.

Sono oltre 20mila i nuovi assunti a tempo indeterminato tramite Agenzie per il lavoro nel corso del 2015.
Dai 15.815 del dicembre 2014, infatti, si passa ai 36.934 di 12 mesi dopo, con un incremento del 133,5%. I lavoratori a tempo indeterminato tramite Agenzie superano così la soglia del 10% sul totale dei somministrati.
Il monte retributivo dei lavoratori in somministrazione aumenta del 18,8 per cento. Il rapporto fra occupazione in somministrazione e occupazione totale, a dicembre 2015, passa all’1,62% contro l’1,41% dello stesso mese del 2014.
Secondo i dati riportati da Assolavoro, grazie al Jobs act gli assunti a tempo indeterminato tramite Agenzia sono più che raddoppiati in un solo anno e le retribuzioni medie sono cresciute più che proporzionalmente, il che implica una maggiore professionalità nelle figure occupate attraverso le Agenzie. La sfida per il 2016 è rappresentata dalle politiche attive per il Lavoro e le Agenzie sono in prima linea per inserire, formare e reinserire il maggior numero possibile di persone grazie a una virtuosa interazione con la rete del lavoro e l’Anpal.

Sempre in occasione dell’evento a Roma, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha confermato la volontà di arrivare ad un costo del lavoro più basso in modo strutturale.
Poletti ha spiegato, “la nostra scelta è rendere strutturale il fatto che il costo del lavoro stabile deve essere più basso del lavoro precario e a termine. Questa era la condizione terribile del periodo precedente, noi abbiamo cambiato le regole e quindi stabilizzeremo la situazione di fatto per cui i contratti a tempo indeterminato costino di meno”.

Le proposte delle Agenzie per il Lavoro su questo fronte ruotano intorno a 6 punti chiave: processi operativi non frammentati, informazioni sulla platea degli utenti integrate e condivise tra tutti gli operatori, la definizione di standard di servizio validi su tutto il territorio nazionale e in tutti gli sportelli, il ranking per misurare la qualità dei singoli operatori, una modulazione delle premialità in relazione sia ai differenti profili dei candidati sia al contratto di lavoro “di sbocco” delle politiche attive messe in campo, una definizione di offerta congrua a monte, che tuteli chi cerca una occupazione e che tenga al riparo dal rischio contenziosi.

Life in con le sue 11 filiali sul territorio Nazionale opera da quasi un decennio in questa direzione, nel rispetto del Lavoro, delle Aziende e dei Lavoratori, aderendo alla linea da sempre promossa dal Ministero del Lavoro secondo cui in caso di distacco/somministrazione dei lavoratori stranieri in Italia, si applicano le tutele lavoristiche previste dalla legge del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, e quindi in primo luogo, il principio di parità di trattamento retributivo e normativo.