CANDIDATURA VIA MAIL?COME FARLO NEL MODO GIUSTO!

Cosa fare per convincere i recruiters a leggere (quantomeno) la tua email di candidatura? Spesso chi si occupa della selezione del personale ha la casella di posta elettronica così piena che non riesce neanche ad aprire tutte le comunicazioni.

Riceviamo ogni giorno curriculum, candidature e/o lettere di motivazione via mail, possiamo quindi affermare con certezza che, anche se non è determinante, la presentazione del testo è un fattore di rilievo.

L’oggetto è la prima informazione che si vede.

Gli esperti di Life in Spa consigliano di non lasciarlo mai vuoto e di sistemarlo in modo che non finisca nella cartella dello spam e se si risponde a un annuncio di lavoro, si dovrebbe indicare la denominazione della posizione aperta.

Se ci si autopropone, si può usare la dicitura “candidatura spontanea” seguita dalla professione. Non scriverlo mai in maiuscolo.

Capita a molti di non segnalare l’oggetto della mail. Ricordiamo sempre che è importantissimo, anche perchè si rischia di finire in automatico nello spam… decisamente un effetto indesiderato.

Ci sono sempre molti piccoli dettagli che si può imparare a considerare con attenzione, ognuno di essi può essere rivoluzionario in qualsiasi tipo di rapporto e comunicazione, specialmente se parliamo di comunicazione digitale, dove viene a mancare il tono della voce, lo sguardo, il linguaggio del corpo. Quello che diciamo e come lo facciamo virtualmente parla di noi, impariamo a farlo nel modo adeguato per sfruttarne al massimo le potenzialità.

Chi se la sente può provare anche provare ad inserire come oggetto un titolo imprevedibile, diverso dal solito, per incuriosire e suscitare attenzione.

Jacob Share, fondatore del portale JobMob, ha chiesto su Twitter a cento recruiters e Ceo di aziende di tutto il mondo quali sono stati gli oggetti più brillanti dei messaggi che hanno ricevuto nella loro carriera. Quelli che li hanno convinti a dare una possibilità al candidato e a convocarlo per il colloquio.

Ecco alcune delle risposte più particolari:

– “John Doe – La migliore recluta per il vostro team”

– “Superstar cerca nuove sfide”

– “Che resti fra noi: io lavoro per il vostro concorrente diretto”

– Mi è capitato un ragazzo che ha scritto nell’oggetto “io sono diverso”

– Il titolo di una email che ho ricevuto una volta, per un posto nel settore vendite, diceva: “Dal più grande venditore del mondo”. Ho dovuto per forza leggerla

– “Interessato a dare un valore aggiunto alla vostra società”

– Il migliore è stato semplicemente “Ho fatto le mie ricerche… So che avete bisogno di me”

– “Assumere Peter aiuterà il tuo team e i tuoi obiettivi di business. Disponibile subito”

Che ve ne pare? Voi, avreste risposto?

 

CERCHI LAVORO? Non farti abbattere dal “Pessimismo Cosmico”!

Se sei alla ricerca di un lavoro è probabile che ti senta spesso scoraggiato o scoraggiata, dalle notizie sconfortanti che la maggior parte delle volte dipingono un quadro fosco e senza via di uscita, ma tu non farti abbattere.

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Una delle ultime notizie appunto è quella che la soglia della disoccupazione giovanile ha toccato la preoccupante vetta del 40%. Si sente spesso parlare anche di “fuga dei cervelli” all’estero, di genitori che lavorano oltre l’età pensionabile per mantenere i figli e quindi della difficoltà che questi figli hanno nel formarsi una famiglia tutta loro.

La situazione non è facile e spesso capita che pensieri negativi e malumori prendano il sopravvento peggiorando le cose. Ogni sfida per essere vinta necessita di essere affrontata al massimo delle proprie forze, con il morale alto, sicurezza in se stessi e certezza di farcela.

Prendi il “toro per le corna” e non trascinarti giorno dopo giorno pensando che tanto qualsiasi cosa faccia sia inutile, che questa situazione è destinata a non cambiare mai.

Armati di coraggio, pazienza, determinazione e soprattutto della voglia di non arrenderti mai.

Ecco allora una serie di consigli da mettere in pratica che ti aiuteranno a cambiare atteggiamento:

SII REALISTA

Da una generazione all’altra le cose nel mondo del lavoro sono profondamente cambiate. Se un tempo esisteva il tanto e tuttora “ambito” posto fisso, nel quale parcheggiarsi per quarant’anni di servizio, adesso questa realtà non esiste più.

Non approcciarti quindi alla ricerca del lavoro cercando “il posto della vita”, ma valutando con attenzione e serietà le dinamiche del settore che più ti interessa, le differenze geografiche, le qualità necessarie per ricoprire un determinato ruolo.

Guarda solo gli aspetti positivi: nessun pericolo di cadere nella routine, sfide sempre nuove, possibilità di crescita e cambiamento, per dirne solo alcune.

Insomma, non guardare al passato con nostalgia ma al presente e al futuro con una visione chiara e realistica delle cose.

ABBI LE IDEE CHIARE

Spesso quello che blocca non è tanto la mancanza di lavoro ma il non sapere dove andare a cercarlo. Bisogna avere le idee chiare, porsi degli obiettivi.

Non va bene dire “sono alla ricerca di qualsiasi lavoro”. Qual è il tuo obiettivo?

Se non ti è chiaro su quali capacità ed esperienze puntare allora è arrivato il momento di pensarci, oppure se vuoi inserirti in un settore del tutto nuovo sarà il caso di optare per una buona formazione.

Visualizza la tua meta, studia il campo d’azione, fissati un obiettivo e poi metti in campo azioni, azioni e ancora azioni.

IMPARA LE LINGUE

Conoscere fluentemente l’inglese non è più un’opzione, o un plus aggiuntivo proprietà esclusiva solo degli alti quadri dirigenziali. Al giorno d’oggi la conoscenza della lingua inglese è necessaria in quasi tutte le tipologie di lavori.

Ti basterà dedicare allo studio di questa lingua anche solo due giorni a settimana per ottenere risultati apprezzabili già dopo soli sei mesi.

E non fermarti qui, ma se ti è possibile affianca anche una terza lingua perché è questo il vero e proprio plus di oggi.

SFRUTTA LO STAGE

Se stai studiando all’università allora comincia fare esperienze di “stage” sin da subito, questo non toglierà tempo allo studio, anche se senz’altro richiederà dei sacrifici in più, ma piuttosto aggiungerà un’esperienza pratica alle teorie apprese. Non ti sto suggerendo di lavorare gratis, ma di sfruttare tutte le possibilità che hai a portata di mano.  “Chi non risica non rosica” diceva il proverbio e in questi casi è proprio vero. Chiedi a quante più aziende possibile finché non trovi quella disponibile e poi chissà, potrebbe anche crearsi una collaborazione professionale.

VAI ALL’ESTERO

In un mondo sempre più globalizzato, dai confini sempre più labili e con distanze che si accorciano, è davvero molto semplice fare un’esperienza di studio o lavoro all’estero. E’ stato dimostrato inoltre che chi sceglie di aggiungere un’esperienza all’estero al proprio cv ha molte più probabilità di trovare lavoro.

Un ultimo consiglio, lavora bene sulle tue doti di flessibilità, adattabilità e capacità relazionali, e metticela tutta per raggiungere la tua meta!