DECRETO DIGNITA’: Gli effetti sul mercato del lavoro

Decreto Dignità. A Catania il convegno organizzato da Life In S.p.A. rivolto alle aziende del Territorio per fare il punto della situazione dopo l’entrata in vigore della nuova normativa.

Si terrà venerdì 12 ottobre 2018 a Catania, l’incontro gratuito promosso da Life In Spa – Agenzia per il Lavoro, dal titolo “DECRETO DIGNITÀ: GLI EFFETTI SUL MERCATO DEL LAVORO”.
L’appuntamento è per le ore 9:00 nella Sala Conferenze del Plaza Hotel di Catania, Viale Ruggero di Lauria, 43.

L’incontro, rivolto principalmente alle aziende ha come obiettivo quello di fornire un quadro chiaro, concreto e operativo, sulle novità introdotte a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Dignità.
Ad aprire i lavori, dopo la registrazione dei partecipanti, saranno alle ore 9:30 Patrizia Fulgoni – Presidente Life in Spa e Vicepresidente Assolavoro, Coralba Tornabene – Presidente AGCL di Catania e Simona Spadaro – Presidente UGDCEC di Catania.

Alle ore 10:00 è previsto l’intervento dell’Avvocato Giovanni Bertola – Socio AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani, a seguire, alle ore 11:30, quello di Roberta Raffaglio, Direttore del Personale Life in Spa.
Dalle 12:00 seguirà una tavola rotonda alla presenza di Matilde Cifali – Vicepres. Giovani Imprenditori Confcommercio Catania, Gianluca Costanzo – Vicepres. Giovani Confindustria Sicilia e Loredana Gallia – Membro Collegio Probiviri UGDCEC Catania. Una sessione dedicata al confronto in cui sarà dato spazio a tutti i partecipanti di intervenire e fare domande.

I lavori si chiuderanno per le ore 13:00 circa.
Nel corso della mattinata verranno analizzati gli effetti del Decreto Dignità sul mercato del lavoro, e fornite importanti indicazioni per l’attuazione della nuova normativa che ha inciso in maniera signi cativa sulla regolamentazione del contratto a tempo determinato e sulla somministrazione del lavoro.

PER INFORMAZIONI:

RIF. Giuseppe Didomenico
Responsabile commerciale LIFE IN SPA Filiale di Catania
Viale Artale Alagona 27 M/N/O 95126 Catania
Mob: 347 3066509
Tel: 095 8313107
Mail: didomenico@lifein.it

Business vincente quando in azienda ci sono le donne!

Una ricerca del gruppo Sodexo prende in esame i dati forniti da 50mila manager di 70 aziende internazionali nel quinquennio 2011-2016. Quando le donne superano  il 40%  crescono anche la fidelizzazione della clientela e la sicurezza sul lavoro.

Se anche non si raggiunge la parità perfetta tra dipendenti uomini e donne, basta che la quota femminile salga al 40 per cento perché un’azienda veda salire la sua produttività dell’8 per cento. Le imprese in cui si investe sull’equilibrio di genere sono vincenti, lo suggerisce, una volta di più, uno studio del gruppo Sodexo, impresa che offre servizi integrati alle aziende. La ricerca ha aggregato i dati forniti da 50mila manager di 70 aziende internazionali nel quinquennio 2011-2016, con l’obiettivo, appunto, di indagare sugli effetti positivi del bilanciamento di genere nelle aziende.

La fidelizzazione della clientela
I dati più importanti riguardano produttività aziendale e tasso di partecipazione dei dipendenti, che nelle imprese in cui l’equilibrio di genere è rispettato aumentano rispettivamente dell’8 e del 12 per cento. Altro valore indicativo è l’incremento della sicurezza sul posto di lavoro dove, grazie alle donne, si verificano meno incidenti e la sicurezza cresce del 12 per cento.
Si registrano poi un incremento dell’8 per cento rispetto alla media del tasso di conservazione dei dipendenti e una maggiore presenza di donne assicura anche la fidelizzazione della clientela, con un +9 per cento nella capacità di conservare almeno il 90 per cento dei propri clienti.

Impegno e produttività
“L’equilibrio di genere, insieme a una cultura inclusiva, aiuta a migliorare l’innovazione, l’impegno e la produttività – osserva Rohini Anand, Vicepresidente senior Corporate Responsability and Global Chief Diversity Officer di Sodexo – I dati dimostrano che non è soltanto una questione etica, perché la parità tra sessi incontra gli interessi delle parti interessate. Uomini e donne insieme hanno più successo e il talento, l’impegno e la costanza femminili sono un valore aggiunto per le aziende”.
“Sperimentiamo  cosa significhi tutto ciò nella nostra azienda  – osserva Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – visto che a oggi il 59 per cento dei gruppi ha uomini e donne in percentuali uguali e il nostro obiettivo è quello di allargare questo risultato a tutti i settori entro il 2025”.

Il PIL
Una ricerca del McKinsey Global Institute ha calcolato che a livello mondiale le donne generano il 37 per cento del PIL, nonostante rappresentino il 50 per cento della popolazione in età lavorativa. Un rapporto Eurostat, pubblicato a marzo dell’anno scorso, indicava che le donne in posizioni di vertice nelle aziende italiane sono soltanto il 22 per cento, poco più di una su cinque. E anche quando riescono a raggiungere ruoli dirigenziali guadagnano meno dei colleghi, in percentuale il 33,5 per cento in meno all’ora rispetto ai maschi, una differenza di quasi 15 euro ogni ora di lavoro.

PATRIZIA FULGONI nella squadra di PRESIDENZA di ASSOLAVORO

L’Assemblea di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ha eletto alla Vice Presidenza per il prossimo triennio Patrizia Fulgoni presidente di Life in S.p.a.

 

Profilo Patrizia Fulgoni

Patrizia Fulgoni è Presidente di Life in Spa Agenzia per il Lavoro, Presidente di Efil Società di Formazione, Amministratore Unico di Divisione Corporate e Amministratore Unico del Gruppo Life in Romania. Dal 2011 Membro della Commissione paritetica di Ance,Associazione Nazionale Costruttori Edili di Bologna. Dal 1996 al 2006 è stata alla conduzione di altre aziende nel settore servizi e precedentemente Amministratore Delegato di un’industria del settore meccanico/agricolo, oltre che Responsabile Finanziario del comparto Industrie Italia di una multinazionale. Ha ricoperto incarichi pubblici in Confindustria Romania e in qualità di Consigliere nell’Azienda dei Trasporti Pubblici di Piacenza. E’ nata e risiede a Piacenza. E’ coniugata e ha due figlie.

Assolavoro

Assolavoro è l’Associazione Nazionale di Categoria delle Agenzie per il Lavoro (ApL). Riunisce le Agenzie per il Lavoro che producono circa l’85% del fatturato complessivo legato alla somministrazione di lavoro e contano in tutta Italia oltre 2.500 filiali. L’Associazione nasce per garantire alle ApL standard più elevati di tutela e rappresentanza, nonché un’offerta integrata di assistenza e informazione. È riconosciuta quale Parte Sociale e interviene stabilmente alle audizioni convocate dal Governo e dagli Organismi Parlamentari, per contribuire alla fase di elaborazione sia di nuove normative, sia di indagini conoscitive sul mercato del lavoro. Assolavoro aderisce a Confindustria e rappresenta l’espressione italiana della World Employment Confederation – Europe, la Confederazione Europea delle Agenzie per il Lavoro.

 

ASSOLAVORO. RAMAZZA ELETTO NUOVO PRESIDENTE

L’Assemblea di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ha eletto all’unanimità Presidente per il prossimo triennio Alessandro Ramazza, che succede a Stefano Scabbio.

21 dicembre 2017. L’Assemblea diAssolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ha eletto all’unanimità Presidente per il prossimo triennio Alessandro Ramazza, che succede a Stefano Scabbio.

Completano la squadra di Presidenza: Riccardo Barberis (delegato ai rapporti con le altre Associazioni di Categoria), Patrizia Fulgoni (con delega al contrasto alle Forme Spurie di Lavoro), Andrea Malacrida (delega per lo “Scenario Digitale”) e Giuseppe Venier (“Organizzazione e Servizi per gli Associati”).

“Ringrazio per la fiducia accordatami tutte le Agenzie per il Lavoro associate. – ha detto Ramazza. E ringrazio in particolare il Presidente uscente, Stefano Scabbio, e tutti i componenti della sua presidenza per il lavoro svolto negli ultimi anni. L’Associazione e il settore sono oggi ulteriormente coesi e rafforzati, pronti per affrontare nuove sfide”.

“Il settore delle Agenzie per il Lavoro svolge un ruolo chiave per fornire soluzioni innovative che indirizzino le sfide di un mercato del lavoro in continuo cambiamento. – ha aggiunto il neo Presidente dell’Associazione delle Agenzie per il Lavoro – Come facilitatori, le Agenzie per il Lavoro contribuiscono a migliorare l’economia proponendo opportunità di impiego, sicurezza e continuità e offrendo un futuro sostenibile alle persone e all’intero settore”.

“L’obiettivo principale da perseguire in qualità di Associazione – ha poi evidenziato il neo Presidentedi Assolavoro – continuerà ad essere il sostegno alla flessibilità “buona” cogliendo le numerose opportunità di sviluppo per il nostro mercato, quali, ad esempio, la valorizzazione del servizio che forniamo al sistema delle imprese selezionando i migliori talenti e fornendo i profili più adeguati, il servizio che forniamo ai lavoratori con la formazione per sostenere la loro occupabilità e la loro tutela con il sistema di welfare bilaterale che eroga E.Bi.Temp”.

“Opportunità ma anche sfide importanti da affrontare coesi tra cui la carenza di alcuni profili professionali, l’aumento dell’età media degli occupati, la digitalizzazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la gestione delle fasi di transizione dallo studio al lavoro e da lavoro a lavoro, in un mercato spesso ancora non semplice per i giovani” – ha concluso Ramazza”.

 

Profilo Alessandro Ramazza

Consigliere Delegato di Randstad Group Italia e Presidente di Intempo

Alessandro Ramazza è Consigliere Delegato di Randstad Group Italia ed è Presidente di Intempo, l’Agenzia per il Lavoro, appartenente al gruppo Randstad, leader nel settore portuale e logistico.

Dal 2005 al 2017 è stato Presidente del gruppo Obiettivo Lavoro, dove è entrato nel 2004 come Direttore Sviluppo e Diversificazione.

Precedentemente è stato Direttore del Personale in Consorzi di Costruzione dell’Alta Velocità e presso C.M.C. di Ravenna.

E’ stato Assessore alla Formazione e Lavoro alla Provincia di Bologna e Consigliere Comunale a Bologna, dove ha ricoperto incarichi di direzione politica nel partito dei Democratici di Sinistra.

E’ laureato in Economia e ha frequentato Master alla London Business School e alla London School of Economics.

Classe 1955, è nato e vive a Bologna, è coniugato e ha due figlie.

 

Life In, la spa “in rosa” per il lavoro pronta a fare shopping… di agenzie

La presidente Fulgoni ha acquisito il 100% della società Life in spa: obiettivo crescere in Italia per linee estere

Il team rosa. Al centro il presidente Patrizia Fulgoni con le manager di Life in

Brescia. Life in riporta «in casa» tutto il capitale e punta al raddoppio delle sedi entro pochi anni.

Proprio lo scorso 6 giugno, infatti, il gruppo dirigente guidato dalla presidente fondatrice Patrizia Fulgoni (al suo fianco ci sono 6 quadri, tutti rigorosamente donna) ha acquisito il 45% del capitale della spa prima in mano a sottoscrittori esterni, diventando attraverso la srl Divisione Corporate, proprietario del 100%.  L’agenzia per il lavoro “in rosa” nata a Brescia nelle 2008 è oggi presente sul territorio con ben 11 sedi dalla Lombardia alla Sicilia.

Una scelta, spiega Fulgoni, motivata essenzialmente «dalla volontà di crescere e di decidere in autonomia», anche alla luce dei buoni risultati ottenuti sino ad ora. Del resto, la storia di Life in è tanto originale quanto indice del buon vecchio pragmatismo femminile.

A fondarla, oltre otto anni fa, è un gruppo di professioniste del settore che accolgono la sfida di dar vita ad un’agenzia per il lavoro diversa: «non un grande magazzino, chiarisce Patrizia Furgoni, ma una boutique in cui gli abiti si fanno su misura».

Quindi, fuori dalla metafora decisamente femminile, realtà che si muove su piccoli numeri, ma con un grado di precisione e costumizzazione della ricerca che grandi colossi del settore non possono avere.

In rosa. L’agenzia parte da subito con il vento in poppa, anche per una felice azione di marketing giocata proprio sull’immagine “in rosa” (“in realtà, racconta ancora Patrizia Fulgoni, la decisione di una compagine femminile stata quasi casuale: siamo partite con una squadra di sole donne perché solo loro hanno accolto la sfida che ho proposto. Ma quel punto l’abbiamo cavalcata!”).

I numeri. Nelle due 1009 Life in fattura 5 milioni di euro, che nel 2010 diventano 15 e nel 2011 arrivano 20,5. L’agenzia continua a crescere nel 2015 arriva il record: i ricavi toccano quota 42 milioni dipendenti salgono sino a 50, 46 dei quali di sesso femminile. Il 2016 segna un piccolo arretramento (il fatturato è di 40 mln, ma l’utile operativo è di 2,5) che però non preoccupa la presidente:«Abbiamo deciso di eliminare alcuni grossi clienti che generavano un consistente insoluto, e anche se il fatturato si è un po’ contratto in realtà l’agenzia sta crescendo», tira corto.

Una crescita testimoniata anche dalla volontà di aprire altre agenzie, anche attraverso l’acquisizione di altre società. «I fondi li abbiamo, ma paradossalmente ci mancano le persone», chiarisce il presidente che evidenzia come la difficoltà a reperire capitale umano specializzato non riguardi solo le imprese che si rivolgono a Life in (che spaziano dal comparto alimentare al metalmeccanico all’Oil&Gas), ma anche le stesse agenzie che del collocamento delle risorse umane hanno fatto il loro business.

di Angela Dessi

tratto dalla pagina di ECONOMIA – Giornale di Brescia di Domenica 25 giugno 2017

LIFE IN su “Il Sole 24 ore” del 18 giugno 2016, un esempio d’eccellenza.

Di seguito riportiamo il redazionale pubblicato sabato 18 giugno 2016 sul quotidiano nazionale “Il sole 24 ore” nello spazio di approfondimento dedicato alle agenzie per il lavoro interinale considerate realtà eccellenti.

Articolo Il sole 24 ore Life in

La visione “rosa” che fa crescere il fatturato!

Ecco cosa dicono di noi sul “Giornale di Brescia” di martedì 14 giugno 2016…

Articolo Brescia Oggi Life in

“Agenzie neocomunitarie, STOP al DUMPING”

E’ in atto una stretta contro il dumping delle agenzie dei Paesi neocomunitari o italiane “estero vestite” nella somministrazione del lavoro che su assistenza e previdenza pagano aliquote più basse. I settori più esposti sono quelli dell’edilizia o dell’autotrasporto, dove – secondo stime del ministero del Lavoro – proviene dall’estero il 30% dei lavoratori operanti sul nostro territorio.

LifeIn-meeting

«Sui contributi previdenziali ed assistenziali le agenzie neocomunitarie risparmiano cira 20 punti percentuali, visto che pagano tra il 13 e il 15% contro il 33% medio italiano – spiega Paolo Pennesi direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro -. Inoltre sul fronte retributivo la stima è che paghino il 30-40% in meno. Finora è stato molto difficile verificare il rispetto del minimo contributivo contrattuale». La novità è rappresentata dalla Direttiva comunitaria 67/2014, in corso di recepimento: «Senza mettere in discussione il principio di libera circolazione – aggiunge Pennesi – prevede la cooperazione amministrativa per far adeguare le agenzie neocomunitarie alla disciplina dei paesi avanzati, la documentazione deve essere redatta in modo omogeneo, indicando nella nostra lingua quanto si retribuisce a fronte di quante ore di lavoro. Non basterà più solo l’iscrizione all’istituto previdenziale del paese d’origine ma andrà provato l’effettivo pagamento».

Un primo passo, in questa direzione, è rappresentato dallo schema di Dlgs 296 che disciplina il distacco transnazionale, approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 18 aprile e trasmesso alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato. Stabilisce criteri puntuali per accertare l’autenticità del distacco e la reale “consistenza” dell’azienda che distacca: se si accerta che il distacco non è autentico, scatta una sanzione pecuniaria fino a 50mila euro ed il lavoratore si considera alle dipendenze dell’utilizzatore. E’ prevista la piena applicazione del principio di parità di trattamento rispetto ai lavoratori diretti di pari livello in Italia e viene sancita la responsabilità solidale dell’utilizzatore in caso di inadempimento degli obblighi retributivi e contributivi da parte del distaccante (anche in caso di somministrazione transnazionale).

«Apprezziamo l’attenzione del Governo su un tema che attiene al rispetto dei diritti dei lavoratori e al principio di leale concorrenza sul mercato – spiega Patrizia Fulgoni, consigliere di Assolavoro con delega alla legalità. Lo schema di Dlgs recepisce sostanzialmente in toto tutte le nostre proposte e punta ad eliminare alcune distorsioni che, seppure marginalmente, ancora risultano presenti. Ora confidiamo che il percorso legislativo prosegua rapidamente e senza ostacoli». Nello schema di Dlgs è stato introdotto un obbligo di nominare un referente in Italia, incaricato di inviare e ricevere i documenti: in caso di omissione, scatta una sanzione fino a 6mila euro.

“Il Prospetto Informativo di Assolavoro per contrastare la concorrenza sleale”

Presentato a Roma nei giorni scorsi il Prospetto Informativo riguardante la “Somministrazione Transnazionale di Lavoro” in occasione dell’evento “JOBSACT E POLITICHE ATTIVE: FLESSIBILITÀ, TUTELE E SERVIZI EFFICIENTI”promosso da Assolavoro e patrocinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La moltitudine di aziende che oggi nel nostro Paese si rivolge alle Agenzie per il Lavoro, per l’assunzione di personale, nella maggior parte dei casi, non è a conoscenza di tutti i termini legislativi relativi alla somministrazione, e spesso rischia di esporsi involontariamente a livello economico, legale e di reputazione.
Da qui la necessità di produrre un documento capace di fare ordine e chiarezza sulle norme relative alla somministrazione transazionale di lavoro e all’impiego, nel nostro Paese, di lavoratori stranieri distaccati da Agenzie comunitarie che consideri i diversi punti di vista, e tutti gli attori coinvolti.

Le Agenzie comunitarie, le aziende che impiegano lavoratori stranieri somministrati da Agenzie comunitarie e il Ministero del Lavoro in caso di accesso ispettivo.
L’atteso documento è stato presentato ufficialmente a Roma presso la sede del Cnel da Patrizia Fulgoni (Consigliere Assolavoro, con delega a Legalità Esterna e Lotta alle Forme di Lavoro Spurie e Presidente Life in) durante l’evento intitolato “Jobsact e Politiche Attive: Flessibilità, Tutele e Servizi Efficienti”.
Si tratta del Prospetto Informativo riguardante la “Somministrazione Transnazionale di Lavoro” e rappresenta il contributo che Assolavoro vuole offrire sul fronte della legalità, della trasparenza, della chiarezza e della qualificazione del mercato.

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Patrizia Fulgoni (Consigliere Assolavoro con delega a Legalità Esterna e Lotta alle Forme di Lavoro Spurie) nel corso del suo intervento al Cnel

Un documento importantissimo, come riferito da Patrizia Fulgoni, che vuole diventare strumento operativo per i nostri colleghi e i nostri clienti al fine di approfondire la conoscenza di una realtà su cui, ancora oggi, c’è molta confusione.
Un significativo passo in avanti rivolto a tutelare le aziende e contrastare la concorrenza sleale di operatori che non rispondono ai rigidi requisiti previsti dalla normativa vigente per poter operare sul territorio nazionale, a partire dall’iscrizione all’apposito albo informatico del Ministero del Lavoro.

 

 

Clicca qui per visualizzare il documento PDF del Prospetto Informativo “Somministrazione transnazionale di lavoro”

Del resto i dati degli ultimi anni parlano chiaro e non si può negare che Le Agenzie per il lavoro hanno acquisito nel corso del tempo una funzione nuova, più ampia e strategica, rispondendo tempestivamente alle esigenze delle persone in cerca di lavoro e più complessivamente del mercato.

Sono oltre 20mila i nuovi assunti a tempo indeterminato tramite Agenzie per il lavoro nel corso del 2015.
Dai 15.815 del dicembre 2014, infatti, si passa ai 36.934 di 12 mesi dopo, con un incremento del 133,5%. I lavoratori a tempo indeterminato tramite Agenzie superano così la soglia del 10% sul totale dei somministrati.
Il monte retributivo dei lavoratori in somministrazione aumenta del 18,8 per cento. Il rapporto fra occupazione in somministrazione e occupazione totale, a dicembre 2015, passa all’1,62% contro l’1,41% dello stesso mese del 2014.
Secondo i dati riportati da Assolavoro, grazie al Jobs act gli assunti a tempo indeterminato tramite Agenzia sono più che raddoppiati in un solo anno e le retribuzioni medie sono cresciute più che proporzionalmente, il che implica una maggiore professionalità nelle figure occupate attraverso le Agenzie. La sfida per il 2016 è rappresentata dalle politiche attive per il Lavoro e le Agenzie sono in prima linea per inserire, formare e reinserire il maggior numero possibile di persone grazie a una virtuosa interazione con la rete del lavoro e l’Anpal.

Sempre in occasione dell’evento a Roma, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha confermato la volontà di arrivare ad un costo del lavoro più basso in modo strutturale.
Poletti ha spiegato, “la nostra scelta è rendere strutturale il fatto che il costo del lavoro stabile deve essere più basso del lavoro precario e a termine. Questa era la condizione terribile del periodo precedente, noi abbiamo cambiato le regole e quindi stabilizzeremo la situazione di fatto per cui i contratti a tempo indeterminato costino di meno”.

Le proposte delle Agenzie per il Lavoro su questo fronte ruotano intorno a 6 punti chiave: processi operativi non frammentati, informazioni sulla platea degli utenti integrate e condivise tra tutti gli operatori, la definizione di standard di servizio validi su tutto il territorio nazionale e in tutti gli sportelli, il ranking per misurare la qualità dei singoli operatori, una modulazione delle premialità in relazione sia ai differenti profili dei candidati sia al contratto di lavoro “di sbocco” delle politiche attive messe in campo, una definizione di offerta congrua a monte, che tuteli chi cerca una occupazione e che tenga al riparo dal rischio contenziosi.

Life in con le sue 11 filiali sul territorio Nazionale opera da quasi un decennio in questa direzione, nel rispetto del Lavoro, delle Aziende e dei Lavoratori, aderendo alla linea da sempre promossa dal Ministero del Lavoro secondo cui in caso di distacco/somministrazione dei lavoratori stranieri in Italia, si applicano le tutele lavoristiche previste dalla legge del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, e quindi in primo luogo, il principio di parità di trattamento retributivo e normativo.